Milano, 26 marzo 2025 – Un compleanno speciale per Roberto Bolle, che oggi, 26 marzo 2025, compie 50 anni. Un percorso di passione e resilienza, di assoluta abnegazione, quello del danzatore, nato a Casale Monferrato il 26 marzo 1975, ma vissuto a Trino Vercellese. Una famiglia (soprattutto la madre) che lo ha sempre sostenuto e incoraggiato, pur non provenendo dal mondo dello spettacolo.

Legame con Milano e il Teatro alla Scala
Quella di Roberto Bolle è una storia che si intreccia alla storia di Milano e di uno dei suoi luoghi più iconici, la Scala. Gli inizi a 11 anni alla scuola di ballo dell'Accademia del Piermarini. Mentre i suoi coetanei si divertivano sui campi di calcetto, il giovanissimo Roberto studiava, senza mai saltare una lezione. "Sono stato un adolescente fortunato. Avevo talento, le doti necessarie. La danza in quegli anni era solo un sogno, ma era anche qualcosa che mi faceva star bene, che mi rendeva felice" ha raccontato in una recente intervista.
“L’incontro con la Scala ha avuto un effetto dirompente su di me – ha raccontato parlando della sua prima volta al Piermarini in una intervista –. Ero affascinato, ma dall’altra parte sapevo che entrare alla Scala voleva dire lasciare la famiglia, i miei genitori, i miei fratelli”. “Da una parte volevo entrare, dall’altra non volevo essere preso – ha raccontato -. Ricordo che dissi a mia madre (suo grande punto di riferimento ndr) nel viaggio in treno verso Milano ‘D’accordo, ma io non mi impegnerò per fare questa audizione, così almeno non mi prenderanno’. Poi quando mi sono trovato in sala in realtà ce l’ho messa tutta”. Quell’audizione segnò una tappa cruciale nel sua vita artistica.

La svolta e l’affermazione
Il grande salto e la prima, grande affermazione risalgono al 1996 al termine di una rappresentazione di 'Romeo e Giulietta' alla Scala, viene nominato 'primo ballerino' da Elisabetta Terabust. Corpo apollineo e statuario, 'principe' amatissimo nelle fiabe del repertorio romantico, dal 'Lago dei Cigni', alla 'Bella Addormentata', a 'Cenerentola', ha danzato con celebri étoile, da Carla Fracci a Darcey Bussel, ma anche con Alessandra Ferri, Eleonora Abbagnato, protagonista di lavori contemporanei firmati Balanchine, Petit, Béjart, Forsythe, Cranko, Neumeier, Ratmanskij accanto all'italiano Massimiliano Volpini, legato con questo ultimo, da una lunga e fraterna amicizia 'scaligera'.
Il regista e coreografo romano ha creato per i gala 'Roberto Bolle and Friends' alcuni brani di assoluto fascino, tecnologici e sperimentali. Ed è proprio lo stesso Volpini che definì Bolle 'un danzatore pop', un artista che sa parlare a ogni tipo di pubblico riempiendo, come solo Maurice Béjart aveva saputo fare in passato con il suo Ballet du XX Siècle, i teatri, gli stadi, le arene, da Pompei a Caracalla, ai Templi di Agrigento, sempre con spettacoli sold out.

L’incontro con Rudolf Nureyev e il successo internazionale
Roberto Bolle dall'età di 11 anni non ha mai smesso di calcare le tavole dei palcoscenici di tutto il mondo. Le città di Milano, Londra, Stoccarda, Berlino, Vienna, Tokyo, New York sono state tra le più amate e soprattutto frequentate, in particolare Londra, dove nel 2002 si è esibito dinanzi alla Regina Elisabetta II. Senza dimenticare quel suo ingresso, tra l'empireo dei grandi, quando Rudolf Nureyev lo scelse a soli 15 anni per danzare nel ruolo di Tazio in 'Morte a Venezia'. Troppo giovane, non poté partecipare al balletto.
Una carriera coronata da successi, premi, riconoscimenti, ma anche eventi che lo hanno visto protagonista in qualità di ambasciatore di buona volontà per l'Unicef. Amatissimo dalla moda, nelle serate di gala, ha sempre sfoggiato look di grande e sofisticata eleganza, come i capi di Daniel Lee per Burberry, ma anche Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Ermenegildo Zegna. "Amo i look sobri e senza tempo, con un tocco di contemporaneità – aveva dichiarato in una recente intervista - Amo i tagli classici, non indosso mai nulla di largo e aderente".
I grandi fotografi lo hanno 'ritratto’, come in passato Giovanni Gastel, nipote di Luchino Visconti, 'autore' nel 2021 a Milano della mostra 'Passo a Due'. Una idea replicata a Roma, prima del debutto di 'Caravaggio', con una serie di scatti scelti dinanzi a celebri dipinti di Michelangelo Merisi esposti a Roma a Palazzo Barberini dove è in corso una mostra dedicata al grande pittore.

Nuove sfide artistiche
In occasione di un compleanno così importante la stella della danza internazionale è pronta a rimettersi in gioco con nuove avventure artistiche. Innanzitutto il 29 aprile, Giornata mondiale della Danza, Bolle tornerà a essere protagonista di 'Viva la danza', il programma trasmesso in prima serata su Rai 1. Pochi giorni dopo, il 9 maggio, debutta invece con 'Caravaggio' (coreografie di Mauro Bigonzetti e musiche di Bruno Moretti che ha riorchestrato brani di Monteverde tratti dall''Orfeo') al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con repliche il 10 e l'11 maggio.