
"Danni irriversibili" quelli prodotti alle coltivazioni dalla grandine afferma Coldiretti
Milano, 23 luglio 2023 – Tra Lombardia ed Emilia Romagna si sono abbattute in un solo giorno - dalla mattina di ieri a stamane, nell'arco di 24 ore - ben 46 violente grandinate con vere e proprie palle di ghiaccio che hanno provocato danni incalcolabili nelle campagne, dove sono state colpite irrimediabilmente le produzioni di grano, ortaggi, barbabietole, frutta e vigneti. Si registrano anche alberi divelti, serre distrutte e strutture agricole con tetti rovinati.
É quanto emerge dall'analisi della Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento all'ondata di maltempo che ha colpito a macchia di leopardo il nord Italia, mentre il caldo torrido sta bruciando la frutta e verdura nei campi lungo tutta la penisola. Chicchi di grandine grandi come palle da tennis - sottolinea Coldiretti - hanno colpito le colture della Lombardia e dell'Emilia-Romagna.
Le zone colpite in Lombardia
In particolare in Lombardia, nella provincia di Milano - continua la Coldiretti - i chicchi di ghiaccio, uniti a vortici di forte vento hanno distrutto le coltivazioni in campo, dal mais pronto per essere raccolto, alla soia. Secondo le prime stime dei tecnici Coldiretti le tempeste di ghiaccio hanno flagellato centinaia di ettari oltre a danneggiare i mezzi agricoli e scoperchiare i tetti delle cascine, delle stalle e dei capannoni. Stalle allagate e mais piegato in provincia di Bergamo. Danni si registrano inoltre in provincia di Cremona e nubifragi e grandine anche nel Bresciano. La grandine - sottolinea Coldiretti - è l'evento climatico avverso più temuto dall'agricoltura in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo, che lo scorso anno hanno raggiunto la cifra record di oltre mezzo miliardo di euro solo nelle aziende assicurate. "Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia, con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 - conclude l'organizzazione - supereranno complessivamente i 6 miliardi dello scorso anno".
In Emilia Romagna, invece, sono state colpite in particolare le province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, distruggendo le coltivazioni risparmiate dalla giàd devastante alluvione.