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Pasqua e prezzi dei biglietti da Milano: “Linate-Brindisi? Costa di meno il volo con New York. E sui treni non va meglio”

Il report di Assoutenti e le difficoltà per chi vuole andare da Nord a Sud per trascorrere le vacanze in famiglia

Pasqua e prezzi dei biglietti da Milano: “Linate-Brindisi? Costa di meno il volo con New York. E sui treni non va meglio”

Milano, 5 aprile 2025 – Le (quest’anno particolarmente lunghe) vacanze di Pasqua sono ormai vicine. E in tanti hanno in programma di tornare nella propria città natale o di trascorrere qualche giorno fuori Milano. Tempo di spostamenti, con un occhio ai costi dei trasporti. Assoutenti ha realizzato un report sui prezzi dei biglietti per chi si sposterà dal Nord verso il Sud Italia per trascorrere le feste in famiglia, sottolineando che il prezzo dei voli nei giorni festivi è fino al +470% rispetto alle altre giornate.

Le tariffe più elevate – riporta l’associazione – sono quelle per chi parte in aereo dallo scalo milanese di Linate. Assoutenti fa un esempio: imbarcandosi venerdì 18 aprile e tornando martedì 22 aprile un biglietto per Brindisi costa oggi un minimo di 619 euro, più di un volo di andata e ritorno per New York nelle stesse date (da 571 euro con uno scalo). Servono almeno 518 euro per volare da Linate a Catania e ritorno, 499 euro per Palermo, 460 euro per Cagliari. Senza contare ovviamente eventuali costi aggiuntivi come bagagli, scelta del posto a sedere.

L’alternativa del trasporto ferroviario? Secondo Assoutenti anche su rotaia non va meglio a chi sta acquistando in questi giorni un biglietto del treno per spostarsi durante i giorni di Pasqua. Per l’associazione ormai sono pochi i biglietti disponibili e quelli rimasti raggiungono tariffe considerevoli. Per la tratta Milano-Reggio Calabria la spesa va da 104,4 euro (sempre scegliendo collegamenti lenti) a 345 euro per quelli più veloci. Si sfiorano 320 euro da Milano a Lecce  e 310 euro da Milano a Salerno. “'Il governo - è l'appello del presidente Gabriele Melluso - deve intervenire per evitare il solito salasso sulle tasche degli italiani, calmierare le tariffe in vigore nei giorni di festa e imporre soprattutto alle società ferroviarie un aumento dei collegamenti quando si intensificano le partenze dei cittadini''.