ALESSANDRO LUIGI MAGGI
Inter

Inter sprecona, il Parma ne approfitta. E alla fine è quasi un punto guadagnato

Avanti 2-0, la capolista si ferma nella ripresa e viene raggiunta dai padroni di casa. Che in pieno recupero con Pellegrino si divorano il gol della clamorosa beffa

Il gol del pareggio da parte del Parma

Il gol del pareggio da parte del Parma

Il peso del calendario, della pressione, che inizia a farsi sentire. Non un passo falso che pregiudica la stagione, non lo si può dire oggi, ma il 2-2 di Parma lascia il segno. Ed insegna. Non si vive di folate, di momenti, di alti e bassi. Non nel mese di aprile, non in vetta alla classifica di Serie A, non quando si hanno le qualità per arrivare in fondo ovunque.

Sommer si immola due volte nel primo tempo, rispetto all’Udinese questa volta non basta. Quindici tiri, quattro nello specchio della porta, tre occasioni ghiottIntr  nei primi dieci minuti (Bisseck colpisce malissimo al nono da buona posizione), vantaggio al terzo sviluppo eccellente da sinistra (per quanto propiziato anche da Hernani) con Darmian a rifinire sul secondo palo. Quindi raddoppio fortuito con Thuram in chiusura (ma per la svirgolata del francese, non certo per l’azione in sè) poco prima del fischio e degli spogliatoi. Questo solo nel primo tempo. Poi c’è la ripresa, dove gli spazi si aprono, e il Parma ci va dentro, segnando due reti nel giro di nove minuti, denudando quel black-out che pare tarlo ridondante nella testa nerazzurra. Una fiammata di Bernabé, quindi la penetrazione di Ondrejka deviata da Acerbi.

Inter in affanno, Inter travolta, Inter che sino ad oggi aveva vinto quindici volte contro chi sventuratamente l’affrontava dalla decima posizione in classifica in giù. Serie positiva chiusa. Non piace la coppia Asllani-Calhanoglu in mezzo, e un po’ lo si temeva, perché per il turco gli anni passano, e l’albanese non è certo Brozovic. E non è ovviamente al meglio capitan Lautaro, utile in avvio in fase di costruzione, ma colpevole di sprecare una ghiotta occasione nel primo tempo. Non c’è il +6 lungo quarantotto ore sul Napoli, impegnato lunedì a Bologna. Ma quando Pellegrino si “divora” il 3-2 in pieno recupero il pensiero che sia un punto guadagnato sorge spontaneo. Meglio pensare positivo, prima del Bayern. Ma le grandi, avanti 2-0 a fine primo tempo, queste gare non devono gettarle via.

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