LUCA TALOTTA
Milan

Buon compleanno Adriano Galliani: 75 anni tra Milan, Monza e donne bellissime

Il 30 luglio sono 75 candeline per il manager sportivo monzese che con i rossoneri ha vinto tutto

Adriano Galliani

Milano, 29 luglio 2019 - Una vita, quella di Adriano Galliani, segnata soprattutto da un grande amore, quello per il Milan. E ora che le candeline sulla torta sono ben 75 (ufficialmente domani, essendo nato il 30 luglio del 1944) i ricordi riaffiorano. Per colui che, a detta di tutti, è stato uno dei manager d’azienda calcistica più importanti d’Italia e del mondo. Ora la sua vita si chiama Monza, anche se il legame con la Milano rossonera non è mai tramontata: “Io a.d. del Milan” ha ribadito, tra l’ilarità generale, ad una recente conferenza stampa del club brianzolo dove ricopre la carica di ad. Al suo fianco l’amico-padrone di sempre, Silvio Berlusconi: “Scusate il mio lapsus freudiano, ma vorrei ricordare che prima di 31 anni di Milan ci sono stati 10 anni di Monza” ha cercato di rimediare Galliani. Pronta la risposta del Silvio nazionale, che ha ironicamente commentato: “E tre mogli tutte di Monza”.

Imprenditore, dirigente, politico. La vita di Adriano Galliani ha vissuto su molte direttrici. Nel 2010 ha ricevuto il Globe Soccer Award alla carriera, mentre nel 2011 è stato inserito nella Hall of fame del calcio italiano nella categoria Dirigente italiano. Ma lo sport, anche se lo ha reso celebre e gli ha concesso la gloria, è stato solo l’apice di una carriera cominciata con il diploma da gemoetra, un lavoro al comune di Monza durato otto anni prima di iniziare la carriera imprenditoriale nel 1975, quando acquista dall'ingegner Ottorino Barbuti la Elettronica Industriale di Lissone specializzata in apparecchiature per la ricezione dei segnali televisivi. In pochi anni diventa fornitore di Telemontecarlo e, nel 1979, incontra Silvio Berlusconi, allora proprietario di Telemilano 58, al quale propone di sviluppare il segnale televisivo con ripetitori per tutta la nazione, e con il quale fonda Canale 5, dopo aver ceduto il 50% della società "Elettronica Industriale" allo stesso Berlusconi per la gestione congiunta del segnale televisivo.

La carriera da dirigente sportivo inizia invece proprio al Monza nel 1984, prima che l’amico-socio Berlusconi acquisti il Milan club del quale ne diventa, il 24 marzo 1986, amministratore delegato prima e vicepresidente vicario poi. Da lì un crescendo di successi ma anche di “buchi neri”, come il coinvolgimento in Calciopoli nel 2006 (la Corte Federale lo condannerà in secondo grado a una squalifica di 9 mesi, ridotta a 5 più una multa dall'arbitrato del Coni) e l’addio al Milan il 13 aprile 2017, quando la società viene ceduta da Fininvest alla Rossoneri Sport Investment Lux, società facente riferimento all'imprenditore cinese Li Yonghong che si dimostrerà poi poco solida e verrà “inglobata", successivamente, dal Fondo Elliott.

Alla guida del Milan conquista 29 trofei in 31 anni, prima del già citato ritorno al Monza con l’amico Berlusconi. Già sposato due volte (con Daniela Rosati e Malika El Hazzazi), attualmente la sua compagna è la brasiliana Helga Costa: “Non parlo più del Milan, io tifo e basta” ha detto recentemente Galliani. Difficile da immaginare, dopo 8 Scudetti, 5 Champions League, 3 Mondiali per Club, 5 Supercoppe Uefa, 7 supercoppa italiana e una Coppa Italia.