LUCA MIGNANI
Milan

Milan, le (in)certezze di Walker: qui solo in prestito, con il City non è finita

Il difensore inglese: “Devo tenere in considerazione la possibilità di tornare”. I rossoneri riflettono sul riscatto: 5 milioni e contratto fino al 2027 con ingaggio da 4,5 milioni. A gennaio sembrava una formalità, ora ci sono più dubbi

Kyle Walker è al Milan in prestito dal City

Kyle Walker è al Milan in prestito dal City

Milano, 3 aprile 2025 - “Sono solo in prestito al Milan, non è finita con il Manchester City. Devo tenere in considerazione la possibilità di tornare al mio vecchio club. Chiaramente le parti devono trovare un accordo a fine stagione: vedremo, ma il capitolo City non è ancora del tutto chiuso”. Così Kyle Walker all'interno del The Kyle Walker Podcast. Il terzino inglese che con il City ha vinto 18 titoli, tra i quali 6 Premier e una Champions, è arrivato in rossonero nel mercato di gennaio: prestito gratuito, con diritto di riscatto fissato a 5 milioni e un contratto pronto per restare fino al 2027 al Milan, con ingaggio che passerebbe dai 2,5 milioni di quest'ultima parte di stagione a 4,5. Inizialmente il suo trasferimento a titolo definitivo era stato considerato una formalità, ora il Diavolo starebbe facendo valutazioni più approfondite sui costi per l'esterno 34enne (35 a maggio). L'impatto, a livello di leadership, c'è comunque stato. Ultimo episodio eloquente a Napoli, quando all'intervallo ha catechizzato Joao Felix: “Basta che passi la palla, non siamo Messi, non c'è nessun Messi qui, passa la palla”. Il nazionale inglese ha speso comunque parole importanti, sia sul suo ex club che su quello attuale “Dopo i miei saluti alla squadra, Guardiola ha fatto un bel discorso nei miei confronti, ringraziandomi. Ma ha anche detto che non è finita e che sono in prestito al Milan, dunque devo considerare la possibilità di tornare”, le sue parole riportate da Calciomercato.com. Sui rossoneri: “La società giusta al momento giusto. Ho sentito che dovevo andare al Milan e provare qualcosa di diverso. Penso che sia stata la scelta giusta per me”. Fin qui 11 presenze tra campionato, Champions League (si era fatto inserire un bonus in caso di successo in finale) e Coppa Italia. Fin qui, il volto nuovo più convincente rispetto ai pur attesi Giemenz e Joao Felix, oltre a Bondo e Sottil. Ora, un finale di stagione tutto da vivere, tra rincorsa all'Europa e alla finale di Coppa Italia. Poi, la decisione. E il ritorno al City resta un'opzione.

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