All’indomani del successo elettorale c’è calma piatta a Seveso. Dopo settimane di stress, attacchi personali, critiche senza sosta, la neo sindaca Alessia Borroni si è lasciata andare a un pianto liberatorio. Poi subito in piedi a programmare la nuova attività.
La pianificazione, del resto, è il suo forte: ruolo manageriale in una importante azienda, pronta a innovare e a sfruttare la tecnologia per stare dietro a tutti gli impegni. La campagna elettorale, però, per lei è stata anche un periodo di studio, dal discorso delle vasche della diossina (ricevendo le più ampie rassicurazioni da Raffaele Cattaneo, assessore regionale all’Ambiente), al superamento della ferrovia (l’assessora regionale Claudia Maria Terzi ha spiegato che ci sono ben pochi margini di manovra). "Tra gli impegni quotidiani – spiega Borroni – anche quello di tenere sott’occhio l’Albo Pretorio del Comune. Ho sempre cercato di capire in quale direzione stava andando il commissario prefettizio. C’è da capire con lui alcune scelte effettuate e qual è la situazione che mi ritrovo a dover gestire". Il primo Consiglio comunale è da convocare entro venti giorni, quando sarà comunicata la composizione della Giunta: tutto è ancora da decidere. "Dobbiamo sederci tutti al tavolo – spiega Borroni – e vedere qual è la soluzione migliore per la città. Di certo mi facilita il fatto che all’interno della coalizione abbiamo tanta professionalità e gente di esperienza". Tra questi gli assessori uscenti Luca Varenna (Forza Italia) e Antonio Santarsiero (Fratelli d’Italia). O Clemente Galbiati (già sindaco della città per due mandati consecutivi), Marco Mastrandrea (Fratelli d’Italia) che era stato suo assessore, Sergio Riva (Viviamo Seveso) consigliere comunale per molti anni, Alfredo Pontiggia (Forza Italia) consigliere comunale uscente ma anche comandante di Polizia locale. "Siamo una coalizione - assicura la sindaca -, ci muoviamo come coalizione. Siamo uniti, è giusto che si faccia tutti insieme la valutazione sui nomi e sulle deleghe". Lo pensano tutti i partiti e la lista civica che l’hanno sostenuta. La spaccatura da record di tre anni fa, quella dell’ex sindaco Luca Allievi che era stato scaricato da Forza Italia addirittura prima del Consiglio comunale di insediamento per scelte giudicate arroganti e non condivise, è un errore che nessuno vuole ripetere.
Gualfrido Galimberti