
L’assessora alla Mobilità Irene Zappalà ha garantito che durante la fasi di lavoro la circolazione non sarà interrotta
Prosegue nei tempi l’iter progettuale sulla riparazione del grande collettore fognario di viale Campania. In Consiglio l’assessore alla Mobilità Irene Zappalà ha dato un aggiornamento sullo stato del progetto. "Prima dell’estate, ci sarà da parte di BrianzAcque la chiusura del progetto esecutivo, poi ci saranno i tempi di gara e 9 mesi effettivi di esecuzione lavori – chiarisce l’assessora –, per un intervento strutturale di estrema rilevanza che verrà svolto interamente all’interno del condotto fognario e un costo di 8 milioni, a carico di Brianzacque". Poi la precisazione sulla viabilità. "Durante la fase di lavoro verrà garantita la circolazione in entrambi i sensi di marcia – puntualizza l’assessora – e non ci saranno interruzioni. A mano a mano che i lavori andranno avanti sarà possibile riconsegnare parti di via alla circolazione. È una situazione molto grave e critica che ha a che fare con la tenuta del sistema fognario cittadino". Secondo l’attuale tempistica, l’affidamento dei lavori è stimato per settembre e l’intervento, come accennato dall’assessora, si svolgerà in circa nove mesi. Da Brianzacque non escludono, comunque, una possibile contrazione dei tempi. Il cantiere sulla grande infrastruttura fognaria, vittima a dicembre 2023 di due crolli dell’asfalto dovuti al deterioramento della tubazione (risalente agli anni ‘30), determina da allora la chiusura delle due corsie centrali dell’importante arteria. L’intervento dovrebbe terminare a giugno 2026, quando si dovrebbe avere l’intero collettore fognario risanato per tutto il tratto dalla rotatoria di San Fruttuoso all’incrocio con via Borgazzi, per 1,2 chilometri di lunghezza. Sarà una complessa "riabilitazione manuale" tutta svolta sotto terra.
Gli interventi comprenderanno la rimozione dei depositi accumulati e la pulizia delle superfici, a cui seguirà la riparazione di crepe e cavità, il consolidamento strutturale di pareti e infine la sigillatura e il ripristino degli allacci esistenti. Si è scelto di "approdare" a questa tipologia d’intervento dopo un’attenta valutazione che tenesse in considerazione le prestazioni idrauliche, l’impatto sulla viabilità, la sicurezza dei lavoratori, i costi e la durabilità dell’intervento.
A.S.