ALESSANDRO CRISAFULLI
Cronaca

Desio, il campo nomadi ‘fantasma’ crea preoccupazioni tra i residenti: “Siamo ostaggi di risse e degrado”

Una quindicina di camper capeggia nel parcheggio della zona di Via Oslavia: bombole di gas, sporcizia e degrado. Ma il Comune dice che sono in regola

La foto di uno dei cittadini che riprende, nel parcheggio di via Oslavia, l'accampamento abusivo e i camper parcheggiati

La foto di uno dei cittadini che riprende, nel parcheggio di via Oslavia, l'accampamento abusivo e i camper parcheggiati

Desio, 26 luglio 2024 – Un campo nomadi “fantasma”, ma con disagi e preoccupazioni, per i residenti, quanto mai concrete e tangibili. Disturbo notturno, con urla e risse. Una schiera di bombole di gas, sporcizia e degrado ovunque. Tutto in regola, però, secondo le forze dell’ordine uscite già alcune volte per monitorare la situazione, semplicemente perché i “residenti“ non sbarcano tutte le loro attrezzature giù dai camper. O, se lo fanno, solo per brevissimi momenti, in modo da non dare nell’occhio ed essere sorpresi sul fatto in un accampamento abusivo.

“È una situazione insostenibile e inaccettabile – racconta un residente nelle vicine palazzine, in via Oslavia –. Hanno occupato un parcheggio pubblico e fanno quello che vogliono senza che gli si possa fare o dire nulla”. Si tratta di un piazzale piuttosto ampio, al servizio del quartiere residenziale. "Tutto è iniziato qualche tempo fa, con i primi due o tre camper che abbiamo visto parcheggiato qui – ripercorre la vicenda –, poi ne sono arrivati altri e altri ancora. Adesso si arriva anche a una quindicina di camper e famiglie”. Che significa parecchi posti auto “rubati“ ai residenti.

Le parole dei residenti

Ma non solo: “Lasciano per terra sporcizia e degrado – si sfoga l’uomo, che fa da portavoce anche per diversi vicini –, non si capisce chi siano e cosa facciano, l’altra notte c’è stato un litigio con urla e una macchina in fuga. Siamo preoccupati”. Una preoccupazione che è anche per la sicurezza: “Ogni camper ha la sua bombola e abbiamo paura, sappiamo quanto possano essere pericolose, se ne esplode una cosa succede?”. I residenti hanno segnalato la situazione, che va peggiorando di settimana in settimana, ai vigili, ai carabinieri e anche al Comune attraverso l’apposita App per la comunicazione con l’amministrazione comunale. Alcune uscite ci sono state, ma la risposta è stata sempre la stessa: “Tutto in regola, sono semplicemente parcheggiati, non possiamo fare niente”. Nessuna sanzione, nessuno sgombero. “Non sappiamo più cosa fare – raccontano –, tra l’altro ci sono un altro paio di camper che si sono aggiunti in zona, ci sono quelli che ogni tanto arrivano nel vicino parcheggio della vecchia Esselunga. Senza tenere conto che a poche centinaia di metri da qui, c’è il campo nomadi regolare, che tra l’altro si è anch’esso allargato”.

Al confine con Lissone, infatti, c’è da decenni un campo attrezzato, che doveva essere per soste temporanee di nomadi ed è diventato, invece, luogo stanziale per le stesse famiglie della medesima etnia, che non si sono mai spostate e non hanno mai accettato altri ospiti. In più occasioni posizionando mezzi, attrezzature, rifiuti e quant’altro anche al di fuori del perimetro del campo.