
di Alessandro Crisafulli
Un tempo ospedale cittadino. Poi Agenzia delle Entrate. Adesso, ormai da parecchi anni, edificio abbandonato, degradato e sempre più decadente. Nel cuore della città, a fianco del municipio e proprio di fronte all’ex casa di riposo Gavazzi (con la quale per altro condivide condizioni e declino). Impossibile non notare, per chi passa dal centro storico, il grande, elegante, edificio. Dopo il trasloco da parte dell’Agenzia delle Entrate è rimasto totalmente in balìa del tempo, dell’usura, delle erbacce, ma anche di varie devastazioni. Le vetrate spaccate, forse con dei sassi, forse con le palle da cricket con le quali alcuni ragazzini giocavano, fino a poco tempo fa. Le scritte dei writers sui muri. Ma anche i primi segni di possibili cedimenti di intonaci, dall’altro. Per questo – per preservarne quel che ne resta e per questioni di sicurezza dei passanti – è stato protetto da una barriera di transenne.
Una sorta di cornice e sottolineatura delle pessime condizioni della struttura. "È esattamente lo specchio di questa Amministrazione - sottolinea Simone Gargiulo, consigliere comunale della Lista civica Per Desio -. Incuria allo stato puro e poi, a 50 metri di distanza, la cosiddetta nuova porta d’ingresso della città, una delle cose più inutili che si potesse concepire. L’ex ospedale è così da quando non è più utilizzato, non hanno fatto nulla per tenerlo decorosamente né per riutilizzarlo. Una situazione deprimente e imbarazzante insieme, che del resto possiamo ritrovare in parecchie zone della città". Uno spiraglio di luce, in realtà, adesso sembra intravedersi, anche se si tratta di una operazione lunga, complessa, onerosa. E che come tale ha ancora tanti punti interrogativi e nodi da sciogliere. Di recente, comunque, una nota azienda attiva nella ricerca farmaceutica, la Opis, si è fatta avanti con un progetto, rispondendo al Bando pubblicato dal Comune proprio per trovare proposte concrete per la riqualificazione e rinascita di cinque edifici pubblici abbandonati sul territorio.
Nel grande edificio potrebbe potenzialmente accentrate tutte le sue attività, laboratori e uffici, attualmente dislocati in più punti di Desio. Di certo potrebbe essere il giusto mix tra un luogo storico della città e una azienda fiore all’occhiello con respiro internazionale: una soluzione che farebbe rinascere questa area così centrale e strategica di Desio.