
Furia cieca per strada Calci e pugni alla moglie e un fendente al figliastro
di Stefania Totaro
Botte alla moglie e al figliastro ventenne, colpito anche da un fendente all’addome sferrato con il coccio di una bottiglia. I carabinieri della Compagnia di Monza hanno arrestato per lesioni un 38enne egiziano. L’aggressione è avvenuta l’altra mattina per futili motivi in mezzo alla strada, nel pieno centro del paese. È stata la donna, di origini marocchine e residente ad Arcore, a chiedere l’intervento del 112 poiché era in corso una violenta lite con il marito. Giunti sul posto, i militari hanno bloccato immediatamente l’uomo che, visibilmente alterato, probabilmente anche dall’abuso di sostanze alcoliche, continuava ad avere un atteggiamento aggressivo dopo aver colpito con calci e pugni non solo la moglie ma anche il figlio 20enne di quest’ultima. Il giovane aveva una ferita da taglio all’altezza dell’addome dopo essere stato colpito con i cocci di una bottiglia rotta. I militari hanno perquisito lo zaino dell’egiziano trovando al suo interno un cacciavite.
Le vittime sono state trasportate al pronto soccorso di Monza. Il 38enne è stato processato per direttissima al Tribunale di Monza e il giudice ha disposto la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da moglie e figliastro. È invece finito in carcere un altro 38enne che qualche giorno fa si è reso responsabile di un fatto analogo: maltrattamenti alla compagna davanti alle due figliastre di 5 e 7 anni. Quando i carabinieri hanno raggiunto l’appartamento di Sovico lui, marocchino noto alle Forze dell’ordine, aveva già sfondato la porta di casa. La moglie e le figlie piccole si erano rifugiate nella camera da letto terrorizzate. L’uomo, in preda ai fumi dell’alcol, solo poche ore prima l’aveva picchiata brutalmente davanti alle bambine, sferrandole un pugno al volto e lasciandola sanguinante.
La violenza, però, non si era placata e, qualche ora dopo, aveva di nuovo cercato di accanirsi sulla compagna. La chiamata ai carabinieri da parte della donna ha evitato il peggio. Anche se poi la vittima non ha voluto presentare denuncia. Il 38enne, di origine marocchina, è stato poi accompagnato in caserma e lungo il tragitto ha di nuovo dato in escandescenza picchiando la testa contro il finestrino della gazzella e aggredendo i militari. Quindi è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e al processo il Giudice ha disposto il carcere.