
Omicidio a Nova Milanese, uccisa Giovanni Chinnici (a sinistra)
Nova Milanese (Monza Brianza), 10 dicembre 2024 – Era totalmente incapace di intendere e di volere quando lo scorso ottobre ha prima aggredito la nipote che aveva appena parcheggiato l'auto sotto casa, brandendo un coltello a serramanico e ferendola lievemente e poi ha ucciso infierendo con i fendenti sulla cognata, mamma della ragazza, Giovanna Chinnici, 63 anni, che era intervenuta in difesa della figlia.
Lo ha stabilito la perizia psichiatrica disposta dalla Procura di Monza sul 62enne di Nova Milanese Giuseppe Caputo, secondo cui l'uomo soffre di una patologia paranoide selettiva di cui l'omicidio è stata una fase "acuta". L'uomo è considerato anche socialmente pericoloso e per questo la gip del Tribunale di Monza Elena Sechi ha disposto che gli venga trovato un posto in una struttura psichiatrica giudiziaria in attesa di giudizio.
Ora il 62enne è ancora detenuto nel carcere di Monza. "La mia vita e quella della mia famiglia erano diventate un inferno e mia moglie, che si è ammalata a causa dell'aria fredda che gelava il nostro appartamento a causa dell'impianto di condizionamento installato dagli altri, ora è in pericolo", aveva detto Giuseppe Caputo nell'interrogatorio seguito all'arresto. Un'esplosione di violenza dopo anni di continui dissidi tra parenti che abitano nella stessa palazzina in via Magellano, le tre sorelle e la mamma quasi centenaria rimasta vedova. Una serie di dissapori che avevano portato a processi davanti al giudice di pace.
Intanto però la moglie di Giuseppe Caputo ha ricevuto il divieto di dimora nel Comune di Nova Milanese e di avvicinamento ai familiari per presunti atti persecutori che la 59enne avrebbe avuto nei confronti della sorella Giovanna Chinnici e della sua famiglia. La donna li avrebbe infatti molestati e minacciati più volte. Gli episodi sarebbero iniziati a ottobre 2023 e sono poi culminati con l'omicidio della 63enne ad opera del cognato.