CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Carlo Galante, l’eroe silenzioso dell’Icmesa: "Papà evitò il peggio poi volle dimenticare. Ma è giusto celebrarlo"

Il 10 luglio 1976 l’incendio nell’azienda e la fuoriuscita della nube tossica corse ad azionare le procedure scongiurando l’esplosione. Ora la medaglia al valor civile. La figlia Elsa: no all’oblio, mi sono battuta

Carlo Galante, l'eroe silenzioso dell'Icmesa

Seveso, 10 luglio 1976. Cade tra pochi giorni il 48esimo anniversario del disastro dell’Icmesa di Seveso, che causò la fuoriuscita e la dispersione nell’atmosfera di una nube di diossina TCDD, una sostanza artificiale estremamente tossica. Ma nella “fabbrica dei profumi“ (ufficialmente produceva prodotti aromatizzati) sarebbe potuta andare anche peggio. Era l’ora di pranzo e Carlo Galante, caporeparto e sorvegliante in Icmesa, era a casa a pranzo. Con lui c’era solo il figlio minore, Maurizio, all’epoca 15enne: Maria Grazia, parrucchiera, era al lavoro, Piergiorgio impegnato nel servizio di leva ed Elsa in viaggio di nozze. Carlo all’improvviso sentì un fischio provenire...