DARIO CRIPPA
Cronaca

Il “boss“ era il custode della droga. I traffici dal cuore di San Fruttuoso

Già condannato per associazione mafiosa, gestiva enormi quantitativi di hashish, marijuana, cocaina ed eroina

Già condannato per associazione mafiosa, gestiva enormi quantitativi di hashish, marijuana, cocaina ed eroina

Già condannato per associazione mafiosa, gestiva enormi quantitativi di hashish, marijuana, cocaina ed eroina

In via Tazzoli 29 aveva il suo alloggio e un magazzino nel seminterrato, nella zona del sottoscala. Un “umile“ Centro Polifunzionale al quartiere San Fruttuoso, da cui quale transitavano decine di chilogrammi di droga. Hashish, marijuana. Perché l’insospettabile custode del Centro Polifunzionale di Monza, frequentato qualche anno fa come volontaria anche dall’ex presidente della Camera Irene Pivetti, era un criminale di grosso calibro. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Milano, Marco Malugani, 51 anni, era un esponente di spicco della ’ndrangheta di Lecco, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’operazione “Oversize“ (rifiuti), perché "appartenente alla feroce organizzazione criminale facente capo al boss Franco Coco Trovato".

E come dimostrerebbero le 688 pagine del decreto di fermo che lo ha colpito l’altro giorno, Malugani sarebbe uno dei vertici del sodalizio appena stroncato da un’imponente inchiesta che ha visto lavorare fianco a fianco la polizia di Lecco e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano. E che ha portato a sgominare di tre bande attive fra Milano, Monza, Como e Lecco con 12 ordinanze di custodia cautelare e 17 decreti di fermo oltre a decine di perquisizioni.

Bande che importavano ingenti quantità di droga (una tonnellata al mese) fra hashish, marijuana e cocaina, principalmente dalla Spagna. Al vertice del gruppo che movimentava la droga, appunto, Malugani. Impressionante il suo peso: arrestato ad aprile del 2023, secondo gli inquirenti "ricopriva il ruolo di promotore, organizzatore e coordinatore dei traffici di droga, senza tuttavia sottrarsi alle attività come il trasporto, la custodia, l’acquisto e la cessione delle sostanze stupefacenti". Il Centro Polifunzionale di Monza, dove Malugani lavorava ufficialmente come custode, fungeva da magazzino. Dal febbraio del 2022 all’aprile del 2023, quando viene arrestato, vengono documentati quattro significativi sequestri di droga. La gran parte dei movimenti, hanno come punto di partenza o di arrivo proprio via Tazzoli, con borsoni o scatoloni da 30 chili cadauno che vengono caricati su una Renault Clio e smistati a volte a corrieri che si recano all’appuntamento nelle vicinanze, in via Tirso, via Ticino, via Gaviraghi, via Sorteni. Significativi gli stralci di conversazione intercettati, "è bella questa, non è bagnata", mentre la sostanza viene consegnata finisce agli intermediari. Nomi e soprannomi pittoreschi, come “il Pelato“ o “Preghiera“ (un trafficante marocchino).

Manovre e scambi frenetici, come quando Malugani è costretto a svuotare "in fretta e furia" il magazzino dopo un importante sequestro che gli fa subodorare che le cose si stanno mettendo male.

Sul caso si è espresso Marco Fraceti, presidente dell’Osservatorio Antimafie di Monza e Brianza intitolato a Peppino Impastato. "Monza, insieme a Cinisello Balsamo e Trezzano Rosa, erano i siti dei magazzini per una rete di spaccio per tutta la Lombardia. Nelle 688 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare emerge con chiarezza la totale libertà e discrezionalità di questo personaggio, senza che nessuno, per almeno due anni, si sia accorto di nulla. Da tempo sia il Comitato San Fruttuoso Bene Comune e la Consulta di Quartiere 9 hanno segnalato all’amministrazione comunale la gestione allegra del Centro Sociale... sarebbe invece utile e necessario un commissariamento della gestione del centro e una commissione comunale che possa verificare tutte le problematiche aperte... i vertici di Monza2000 hanno dichiarato che il soggetto in questione aveva un contratto di collaborazione per le manutenzioni. Come è possibile attivare un contratto con un condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso?".