
La mostra dedicata a Ugo Zovetti, che insegnò anche a Monza, alla galleria LeoGalleries di via De Gradi
Il suo nome è stato legato soprattutto a tre città, Vienna, Milano e Monza. Nella prima si è formato e ha iniziato il suo percorso di artista, entrando anche nel gruppo di Klimt della Secessione viennese. Nella seconda è stato docente alla Società Umanitaria e lì ha sede oggi il suo archivio. Nel capoluogo brianzolo invece ha insegnato per anni all’Istituto d’Arte, l’Isia, dove ha formato centinaia di allievi. Ora se ne potrà riscoprire la creatività grazie a una mostra che aprirà i battenti negli spazi della galleria d’arte LeoGalleries di via De Gradi, a Monza. Verrà inaugurata oggi alle 17.30 l’esposizione dal titolo “Ugo Zovetti - Buntpapiere/Carte colorate“, curata dal critico Alberto Crespi e allestita in collaborazione con l’Archivio Ugo Zovetti di Milano. Fino al 3 maggio permetterà di avvicinare la figura e le opere di questo artista di inizio ‘900.
Zovetti è stato un protagonista del design, soprattutto per quel che riguarda il tessile, la grafica e l’arte del libro. Sulle pareti della LeoGalleries si potranno vedere selezioni di carte d’artista realizzate con tecniche speciali tra gli anni Dieci e gli anni Trenta del Novecento: sono carte disegnate, acquarellate, ma anche carte all’amido, marmorizzate, aerografate, accanto a studi di copertine di grande eleganza e invenzione. Si tratta di esemplari in copia unica, in cui risalta "la complessa armonia tra il rigore metodologico appreso durante gli studi, le conoscenze chimiche e il gusto per la decorazione a tutto campo", raccontano dalla galleria. I disegni e gli acquerelli, dalla grafica nitida, risalgono agli anni Dieci e sono stati realizzati a Vienna. Le altre opere sono state create in Italia, negli anni ‘20 e ‘30. Di formazione mitteleuropea, la ricerca di Zovetti si è "inizialmente basata sull’elaborazione di motivi floreali e organici - spiegano -, per perfezionarsi con gli anni, indirizzandosi anche verso composizioni più sintetiche". Ad affiancare le opere grafiche ci saranno una ceramica viennese anni Dieci decorata a smalto in rilievo ed esempi anni Trenta delle ceramiche Mengaroni-Molaroni di Pesaro. Visite dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Fabio Luongo