
Una lezione di un corso tenuto dagli istruttori della Croce Rossa: per i prossimi mesi la sezione cittadina non potrà più organizzarne
Istruttori senza qualifiche e firme falsificate. Corsi per usare il defibrillatore ed effettuare il massaggio cardiaco da annullare, in quanto effettuati da personale senza opportuna qualifica e che a quei corsi a volte non era nemmeno presenti. È una bufera quella che si è abbattuta lunedì sulla Croce Rossa di Monza. La Commissione di Areu (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) ha emesso infatti un provvedimento a carico del Centro di formazione locale della Croce Rossa Italiana–Comitato di Monza in merito a una serie di presunti illeciti.
La notizia, da ieri pubblicata sull’albo pretorio di Areu, è chara sin dal titolo: “Provvedimenti della commissione Blsd a carico del Cdfl (Centro di formazione locale) Croce Rossa Italiana - Comitato di Monza”. Sembrerebbe che appunto negli scorsi mesi alcuni dei corsi aperti ai cosiddetti “laici” non avessero tutte le carte in regola. Gli operatori che li tenevano non avevano le necessarie qualifiche e il rapporto fra “discenti“ e docenti era squilibrato. Meno docenti del necessario, insomma. E si ricorreva a volte a firme false per far risultare presenti docenti che in realtà nemmeno lo sapevano.
Il Comitato di Monza dopo la decisione di ieri ha ora l’interdizione da ogni attività didattica, a decorrere dal 15/04/2024, a causa dell’insussistenza dei requisiti necessari per la qualifica di Istruttore BLSD. E ha la sospensione per 6 mesi, sempre a decorrere dal 15/04/2024, da ogni attività didattica su tutto il territorio regionale e per qualsiasi Centro di Formazione. Tutti i corsi corregolari dovranno essere annullati e rieffettuati a titolo gratuito.
Il Comitato monzese della Croce Rossa dice la sua: "In qualità di Presidente del Comitato di Monza della Croce Rossa Italiana e di referente locale per il Centro di Formazione accreditato presso l’Areu, prendo atto della delibera assunta nella giornata di ieri - fa sapere Guido Compatangelo, eletto a novembre -: è doveroso sottolineare che i fatti cui si fa riferimento, e risalgono a oltre un anno fa (gennaio 2024). La sanzione ricevuta rappresenta per il nostro Comitato e per tutti noi un’importante opportunità per riflettere e migliorare Dal primo giorno del mio mandato, iniziato a novembre 2024, ho vigilato e sto vigilando sulla formazione, al fine di garantire sia il necessario rispetto e la conformità di tutte le procedure, sia elevati standard qualitativi".
E un auspicio: "Il Comitato di Monza della CRI è un punto di riferimento per la comunità, per le persone che soffrono e che hanno bisogno di aiuto. Tra le nostre fila annoveriamo alcuni dei migliori formatori della regione. Confido pertanto che questo periodo difficile possa, nel tempo, rafforzare il nostro posizionamento come punto di riferimento per la formazione, rendendoci ancora più solidi e autorevol".