
Prevista la sistemazione della scalinata di collegamento tra l’ingresso e il piano strada. Investimento da 36mila euro, durante l’anno toccherà anche al tetto del vecchio Infopoint.
Sono partiti nei giorni scorsi i lavori di sistemazione della pavimentazione in ciottoli dei giardini della stazione centrale di Monza. Chi transita per via Arosio, vedrà il cantiere in corso per eliminare gli elementi di deterioramento e riportare l’area alle condizioni iniziali. La cantierizzazione della piazza è stata divisa in due fasi, ciascuna della durata di circa un mese: prima la porzione ovest e poi quella est. Ciò consentirà, durante i circa due mesi di lavori, di garantire sempre la fruizione e l’accesso al piazzale, per sezioni, sia da Corso Milano che da via Arosio.
I lavori in corso, approvati dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, per un importo di 36.370 euro (derivati da oneri di urbanizzazione di Iperal), prevedono la sistemazione della scalinata di collegamento tra l’ingresso della stazione e il piano strada con riutilizzo del materiale storico esistente, e la posa di nuovi ciottoli, dopo la rimozione della pavimentazione ammalorata, su tutto il piazzale. Fanno parte dell’intervento, infine, operazioni di sfalcio delle aree a verde e la sostituzione di due panchine per l’arredo urbano. "Si tratta di un intervento - osserva l’assessore ai Lavori pubblici Marco Lamperti - che permetterà, prima dell’inizio della stagione estiva, di riportare i giardini della stazione a condizioni sensibilmente migliori rispetto allo stato attuale, così da accogliere nel giusto contesto chi arriva a Monza viaggiando in treno, nel luogo che rappresenta il biglietto da visita della città".
Nel frattempo si avvicina l’atteso intervento sull’infopoint della stazione. Qui è previsto a bilancio comunale il rifacimento del tetto – nel corso di quest’anno –, per un costo di 80mila euro (frutto di risorse di una società privata, negoziate all’interno di un permesso di costruire). Una cifra non irrisoria, ma comprensibile visto che anch’esso, come tutta l’area della stazione, è un bene protetto dalla Soprintendenza, che deve rispettare canoni di pregio estetico in linea con il contesto urbano. Presumibilmente, nel corso di quest’anno, il piccolo edificio storico farà così da terzo infopoint attivo in città, dopo quelli del Parco (all’ingresso di Porta Monza) e piazza Trento e Trieste. Con la possibilità, vagliata recentemente dalla giunta, che ospiti anche un presidio della polizia locale per aumentare la sicurezza in stazione.