GUALFRIDO GALIMBERTI
Cronaca

La Luganega della Brianza nell’elenco dei prodotti tradizionali d’Italia

Nata nelle valli del Lambro, la tradizione popolare vuole che la la ricetta della salsiccia sia stata inventata dalla regina Teodolinda che la regalò ai monzesi

L’Associazione produttori Luganega di Monza ha debuttato nel novembre del 2022

L’Associazione produttori Luganega di Monza ha debuttato nel novembre del 2022

La Brianza ha il suo prodotto agroalimentare tradizionale riconosciuto ufficialmente a livello nazionale: la luganega. Nel prestigioso registro alimentare sono 273 i prodotti lombardi riconosciuti. Sono invece 5.717 quelli dell’intera penisola, tutti ottenuti secondo regola consolidate da almeno 25 anni.

"Dietro ogni prodotto – afferma la Coldiretti – c’è una storia, una cultura ed una tradizione che è rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realtà di ogni territorio. Un patrimonio del Made in Italy che va difeso dalla banalizzazione e dalle spinte all’omologazione e all’appiattimento verso il basso. La luganega è la new entry nel registro agroalimentare. È la salsiccia della Brianza, un insaccato fresco a base di carne di maiale".

La spiegazione più puntuale arriva direttamente dalla Regione Lombardia, contenta di questo riconoscimento. "La Luganega di Monza, originaria delle valli del fiume Lambro e dei comuni limitrofi nel territorio della Brianza – spiegano dal Pirellone – è un insaccato fresco di suino a pasta fine color rosa chiaro. Internamente ha un colore rosa brillante tendente ad un rosso non omogeneo.

La carne ha una consistenza omogenea con un sapore dolce e delicato e un profumo caratteristico dovuto alle materie prime e agli ingredienti caratteristici (marsala, sale marino raffinato, brodo di carne, Parmigiano Reggiano o Grana Padano, pepe nero, spezie e aromi naturali) che la rendono unica rispetto agli altri tipi di salsiccia prodotti sul territorio nazionale".

Le origini

La Regione non dimentica anche le origini della luganega che, secondo la tradizione, ha davvero una storia molto lontana che si perde nei secoli. “Secondo la tradizione popolare – spiega la Regione – la ricetta originale della Luganega di Monza è stata inventata dalla regina Teodolinda che la regalò ai monzesi.

La prima documentazione ufficiale risale al 1555 quando l’umanista Ortensio Orlando scrisse “non ti scordar della Luganega di Moncia”, mentre è nel 1839 che viene citata nel vocabolario milanese-italiano". La Luganega viene dichiarata regina indiscussa della cucina brianzola grazie al volume “Vecchia Brianza in cucina“ di Ottorina Perna Bozzi, edito alla fine degli anni Sessanta.

La ricetta

La ricetta e la tecnica di lavorazione sono rimaste invariate per secoli grazie alla cultura tramandata dai macellai artigiani brianzoli che continuano a produrla con la speciale aggiunta di brodo di carne, vino e formaggio.

Importante, per chi non ha grande dimestichezza con il cibo e non vuole rischiare gaffe con gli appassionati della luganega, dare un’occhiata al colore. La luganega è la “salsiccia bianca”.

Non è semplicemente la tradizione brianzola di salsiccia. Come tutte le salsicce è un prodotto da cottura, ma qui in Brianza per i veri appassionati è da gustare rigorosamente cruda. I salutisti probabilmente arricciano il naso, ma per i buongustai è un piacere irrinunciabile.