ALESSANDRO SALEMI
Cronaca

Imbrattata la targa dedicata a Sergio Ramelli. Alta tensione e polemiche in Consiglio

Scontro e toni accesi in Consiglio a Monza dopo l’imbrattamento della targa dedicata a Sergio Ramelli, in via Calatafimi. Un...

Scontro e toni accesi in Consiglio a Monza dopo l’imbrattamento della targa dedicata a Sergio Ramelli, in via Calatafimi. Un...

Scontro e toni accesi in Consiglio a Monza dopo l’imbrattamento della targa dedicata a Sergio Ramelli, in via Calatafimi. Un...

Scontro e toni accesi in Consiglio a Monza dopo l’imbrattamento della targa dedicata a Sergio Ramelli, in via Calatafimi. Un episodio denunciato dal consigliere di Fratelli d’Italia Andrea Arbizzoni e poi ripreso dall’ex sindaco Dario Allevi. Ramelli era un giovanissimo militante del Fronte della Gioventù (gruppo collegato all’Msi) ucciso con un’aggressione nel 1975 a Milano da un gruppo di esponenti riconducibili ad Avanguardia operaia. Allevi, dopo aver ricordato i soli 19 anni del ragazzo e la brutalità della sua esecuzione – con "dita frantumate dai colpi di chiave inglese mentre cercava di ripararsi la testa" -, ha interpretato l’episodio come il segnale di "rigurgiti" del clima degli anni di piombo che a suo avviso si stanno facendo sempre più presenti in città (come scritte sui muri minacciose o attacchi ai gazebo della Lega e di Fratelli d’Italia). Da qui lo spunto per l’affondo contro il sindaco Paolo Pilotto per aver permesso il patrocinio del Comune all’evento di venerdì scorso allo Spazio Rosmini, dal titolo “Ieri partigiani, oggi antifascisti”, in cui è stato proiettato il documentario “Pagherete caro, pagherete tutto”. Un documentario del Collettivo cinema militante milanese 1976, in cui Allevi ricorda che in più passaggi si incita alla violenza sui fascisti, si attacca il Giornale di Indro Montanelli e si bestemmia. "Signor sindaco, si vergogni di aver dato il patrocinio a questa manifestazione", conclude duro l’ex primo cittadino.

La risposta del consigliere di LabMonza Francesco Racioppi fa scaldare parecchio gli animi, quando il giovane politico ha fatto menzione anche del brutale assassinio di Alberto Brasili, ucciso da cinque neofascisti a coltellate "solo per aver dato un’occhiattaccia a un manifesto dell’Msi", precisando come fu dopo quel caso che si adottò lo slogan “Pagherete caro, pagherete tutto”. Il primo cittadino, dopo aver dato incarico di far pulire subito la targa dedicata a Sergio Ramelli, ha risposto ad Allevi che l’evento contestato consisteva nella proiezione di "un documentario, come pezzo di riflessione sulla storia", anche se ammette la presenza di "alcune parole" che occorre "gestire con attenzione". Il sindaco ha richiamato a un netto distinguo da fare tra gli anni della Resistenza e gli anni ’70, in cui ognuno è stato "messo alla prova dal fatto di dover resistere a due tendenze violentissime ed eversive". "Io non mi devo vergognare – conclude Pilotto –. Io negli anni ’70 ho scelto dove dover stare: non con i violenti, di nessun colore, mai".

Alessandro Salemi