
di Gualfrido Galimberti
Inseguita e minacciata dai ragazzini che volevano rapinarla. Brutta disavventura nei giorni scorsi per una cittadina, a riprova di una situazione di insicurezza che, con l’estate, rischia di minare la vivibilità del centro. L’accaduto è stato raccontato da Maria Gabriella Cadorin, consigliere comunale della Lega, in occasione della seduta del 24: "Una mia amica è stata rincorsa verso casa da una quindicina di malintenzionati. Mi riferisco a ragazzini tra i 10 e i 15 anni, dai toni e dai modi molto decisi. Le hanno detto: “Se non vuoi che ti facciamo del male, consegnaci tutti i soldi e il cellulare”. La mia amica, per fortuna, ha avuto la pronta reazione ed è fuggita trovando una cancellata aperta e un posto dove stare al sicuro. Da lì ha dato l’allarme". Un brutto episodio, che si inserisce nel solco delle polemiche nate in questi giorni per gli ultimi episodio che hanno visto i giovani protagonisti in piazza Roma con l’accensione di un fumogeno. In città la paura e la tensione sono alle stelle, perché in tanti ricordano non solo le risse avvenute alla fine dell’inverno, ma soprattutto i tafferugli e le provocazioni che si registravano settimanalmente, il giovedì sera con i negozi aperti e il sabato sera, nelle vie del centro storico. ll sindaco Alberto Rossi, la scorsa estate, aveva spiegato che era stato innalzato il livello di attenzione, presidiando anche la stazione ferroviaria: i baby teppisti non erano seregnesi. Provenivano da altri Comuni della Lombardia, dal Varesotto e dal Comasco, con gli zainetti già pieni di alcolici. Poi, una volta ubriachi, diventavano ingestibili.
Il timore è che la situazione, malgrado l’aumento delle forze dell’ordine, possa sfuggire di nuovo di mano. "Non è possibile - ha concluso Cadorin - che qui arrivino orde di giovani teppisti. Il Comune pensa a fare manifestazioni che attirano sempre più persone, ma senza il controllo necessario". In altri Comuni c’è più rigore". La Lega è particolarmente sensibile al tema della sicurezza. Mesi fa Elisabetta Viganò, l’altra consigliere comunale, era rimasta vittima di un’aggressione nei pressi della Corte del Cotone. Per fortuna era prontamente intervenuto Edoardo Trezzi, capogruppo della Lega, mettendo in fuga i malintenzionati.