
Il presidente Federico Karrer insieme ai dirigenti con cui governerà il basket locale
Migliorare la comunicazione con le società, supportarle per lo sviluppo e la promozione della pallacanestro sul territorio, aprire un canale diretto con il Comitato Regionale per l’attività del settore tecnico e la formazione degli allenatori e favorire i rapporti con gli enti istituzionali. Sono i quattro punti del programma del primo comitato provinciale di Monza Brianza della Federazione Italiana Pallacanestro eletto domenica a Desio. Il primo, sì, perché prima non esisteva un organo eletto dalle 53 società brianzole. Si colma così un’anomalia importante visto che ne bastano 35 affinché esista e stiamo parlando della quinta provincia in Lombardia e della 14esima in Italia per affiliazioni. Il suo primo presidente scelto dalle società è Federico Karrer che ha iniziato a Roma, la sua città natale, prima da giocatore, poi da istruttore minibasket e allenatore, poi da giornalista e infine da dirigente. Nei primi anni 2000 si è trasferito a Lissone, è stato vicepresidente del Cap (minibasket), per poi passare all’Aurora.
"I quattro punti portano a un obiettivo preciso: aumentare i praticanti sul territorio. Stiamo assistendo a un calo delle nascite sostanzioso che magari attualmente non sta colpendo la Lombardia e Monza, ma c’è, bisogna tenerne conto in chiave futura e proprio per questo il focus è concentrato sul minibasket e i legami che le società hanno con le scuole. Anche perché poi è tutto collegato. Più giocatori ci sono, più sono gli arbitri, gli allenatori e in generale le persone coinvolte. Poi, chiaramente, c’è anche un discorso qualitativo. Non abbiamo picchi, e intendo squadre di serie A, ma il livello medio espresso è alto. I settori giovanili producono giocatori e per loro bisogna creare un percorso adeguato". Karrer, che è anche consigliere regionale, sarà supportato da una squadra composta da Giulio Battista Besana, presidente del Basket Club Cavenago, Maurizio Locati, presidente del Team 86 Villasanta, Alessandro Riva, presidente della Forti e Liberi, e Andrea Traversone, responsabile del settore giovanile dell’Ussa Nova. "Il minimo comune denominatore mio e dei quattro consiglieri è la disponibilità nei confronti delle società. Esiste già un gruppo WhatsApp con 200 dirigenti, una piazza virtuale per tenersi informati, magari chiedere un supporto". Il punto di forza? Lo spiega Karrer: "La vicinanza geografica. Migliora le possibilità di confrontarsi, condividere, risolvere i problemi. E noi saremo il trait d’union".