CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

L’autismo è opera d’arte. In mostra i dipinti “speciali”

Realizzati dai ragazzi dell’associazione Facciavista raccontano le loro emozioni. Il ricavato delle opere vendute sarà interamente devoluto alla Onlus.

La mostra nello spazio espositivo di Montrasio Arte in via De Amicis 19

La mostra nello spazio espositivo di Montrasio Arte in via De Amicis 19

“AutPop: Oltre lo Sguardo“. Talento, inclusione e consapevolezza sull’autismo vengono raccontati dai ragazzi dell’associazione Facciavista attraverso una mostra di pittura con le loro opere inaugurata ieri nello spazio espositivo di Montrasio Arte (via De Amicis 19), in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo e aperta fino a sabato. Alla realizzazione ha collaborato anche il Rotary club Monza. Il ricavato delle opere vendute sarà interamente devoluto all’Associazione Facciavista Ets nata da un’idea di Matteo Perego come laboratorio artistico espressivo per ragazzi con spettro autistico. Ecco perché l’esposizione rappresenta, in una trentina di opere, il viaggio visivo attraverso le emozioni, le esperienze e le storie che i giovani artisti raccontano con il proprio talento, sfidando gli stereotipi e dimostrando come l’arte possa essere un mezzo di comunicazione potente e inclusivo.

"L’autismo non è una malattia, ma una condizione neurodivergente che influenza la percezione e l’interazione con il mondo circostante - sottolinea Matteo Perego - L’arte si dimostra un linguaggio universale che permette di esprimersi nonostante le sfide comunicative verbali. Ecco che la mostra si fa portavoce di un programma di sensibilizzazione più ampio, volto a creare maggiore consapevolezza sull’autismo e a promuovere contesti di vita inclusivi". Il cuore della mostra è una serie di ritratti che emergono da fondi vibranti, coloratissimi, capaci di trasmettere un’energia espressiva immediata.

I volti rivelano un’indagine introspettiva. A questi si affiancano 9 composizioni astratte, dove colore e materia diventano strumenti per evocare stati d’animo e suggestioni, come suggeriscono gli stessi titoli delle opere. I dipinti sono realizzati in gruppo, non sono opere individuali, ma eseguiti a più mani da Alessandro, Alessandro, Alessia, Lorenzo, Martina, Sara, Stefano. In mostra anche un ritratto di Pecco Bagnaia realizzato da Tommaso. Precisa Perego, "non è solo una mostra d’arte, ma un vero e proprio manifesto sociale. Cerchiamo di valorizzare il talento nella neurodivergenza; mostrare la straordinaria creatività dei ragazzi del Laboratorio Facciavista, dimostrando come l’arte possa essere un linguaggio universale, capace di superare ogni barriera".