
C’è preoccupazione nella sede di Agrate, che conta oltre cinquemila addetti Il timore dei sindacati è che si arrivi a un taglio del personale
St, "Regione immobile sulla crisi". Scintille al Pirellone alla vigilia dell’incontro a Roma tra azienda e sindacati, dopo tre mesi di attesa. Ad attaccare è Gigi Ponti, consigliere del Pd a Palazzo Lombardia. "Sinora non sono stati messi in campo interventi concreti", questa in sostanza "la risposta all’interrogazione che ho presentato in aula sulla vicenda". "La società – sottolinea Ponti – che in Italia conta due sedi, una a Catania e una ad Agrate, che da sola ha più di 5mila addetti, sta vivendo una fase di crisi sul mercato internazionale e per questo ha annunciato un riassetto. Le reali intenzioni della multinazionale del chip saranno chiarite oggi al tavolo del ministero delle Imprese al quale ci saranno sia Adolfo Urso sia Giancarlo Giorgetti". E proprio in vista dell’incontro "avevamo chiesto alla giunta Fontana quali iniziative avesse messo in campo a tutela dei posti di lavoro e delle attività produttive – ancora il consigliere – ma purtroppo abbiamo capito che non ce ne sono". Mentre "la Regione Sicilia si è attivata per difendere lo stabilimento di Catania, e dopo aver incontrato ufficialmente il ministro Urso, è già in grado di garantire che non ci saranno problemi occupazionali, la Lombardia non ha fatto nulla. Ci domandiamo perché. In gioco, oltre a migliaia di posti di lavoro, c’è un’attività industriale importantissima. Perderla sarebbe gravissimo per la Brianza e tutta la Regione". E che la partita vada oltre il territorio è chiaro anche ai sindacati. St è un’impresa strategica per il Paese. "L’incontro di oggi con il governo è un passaggio fondamentale per il futuro del produttore dei semiconduttori – sottolinea Pietro Occhiuto, segretario della Fiom Cgil Brianza –. I massimi vertici devono darci certezze sulle prospettive industriali e occupazionali con particolare attenzione al sito di Agrate Brianza. È in gioco il futuro di tantissime persone e di un intero comparto strategico per l’Italia. Serve un impegno concreto per garantire stabilità, investimenti e sviluppo tecnologico". Stesso auspicio per Enrico Vacca, alla guida della Fim provinciale. Al centro del tavolo, il piano di riorganizzazione annunciato da St a fine 2024 "con parziale blocco del turn-over e prepensionamenti". Il timore è che si arrivi "a un taglio del personale". Uno spauracchio che aleggia da mesi dentro e fuori i reparti.