MONICA GUZZI
Cronaca

Margherita di Savoia, i segreti di una regina

Riparte domenica il ciclo di conferenze legate alla presenza di Umberto I a Monza e alla sua morte: tante le chicche e gli aspetti inediti

di Monica Guzzi

Sono le 12.30 del 29 luglio del 1900. Re Umberto I fa colazione con la moglie e le chiede se intende accompagnarlo alla Forti e Liberi. Ma lei preferisce restare alla Villa Reale, a conversare con le sue dame e pochi altri invitati. Sentendolo tossire, la regina gli suggerisce di rinunciare all’impegno, ma lui la rassicura: ha dato la sua parola e l’evento non durerà più di mezz’ora.

Intanto Gaetano Bresci, da due giorni a pensione in via Cairoli, vaga per Monza. Pranza al Caffè Vapore e nel pomeriggio, mentre Umberto è di nuovo nel suo studio, passa quattro volte da una latteria ordinando ogni volta un gelato alla crema, arso dall’afa e dalla tensione.

Umberto e Margherita si rivedono a cena, poi lui esce per andare incontro al suo tragico destino. Le ultime ore di Umberto I, della regina Margherita e dell’anarchico Gaetano Bresci sono il tema della prima delle iniziative organizzate dal Comune di Monza in collaborazione con il Centro documentazione Residenze Reali Lombarde. Il programma prevede tra marzo e aprile tre conferenze dedicate alla morte del re più legato alla città di Monza, oltre a uno su Villa Melzi d’Eril, promosso dal Comitato per il Bicentenario Napoleonico 1821-2021. Appuntamenti previsti in presenza a novembre, ma costretti dalla pandemia ad emigrare sulla piattaforma Zoom. La prima tappa domani alle 18 con “Margherita di Savoia, Regina Madre“. Il condirettore di Famiglia Cristiana Luciano Regolo, autore della recente monografia “Margherita di Savoia. I segreti di una regina“, dialoga con Elena Riva, docente di Storia moderna e contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sul ruolo rivestito dalla regina nelle ore successive all’uccisione di Umberto I nella costruzione del mito del “re martire“.

Dall’organizzazione di tutto, in attesa del rientro del figlio dall’Egeo, alla decisione di chiamare per l’ultimo saluto la duchessa Eugenia Litta, storica amante de re, fino alla scrittura del rosario monarchico in suo onore (link di iscrizione: https:us02web.zoom.uswebinarregisterWN_J3983yEWSw6Het3OOFYxlw). "I temi proposti presentano tanti aspetti inediti anche rispetto alle tematiche più volte trattate", spiega Marina Rosa, presidente del CdRR. Tra le novità, il materiale raccolto ne libro del Centro documentazione sul centodecimo anniversario dell’inaugurazione della Cappella Espiatoria, grazie al contributo dell’Impresa costruttrice di Roberto Galbiati. Appuntamento domenica 11 aprile, sempre alle 18: Giulia Valcamonica e Barbara Galli della Direzione regionale Musei Lombardia ci accompagneranno alla scoperta del monumento fatto da Vittorio Emanuele III in ricordo del padre nel punto in cui fu assassinato (link di iscrizione: https:us02web.zoom.uswebinarregisterWN_eIyYyZrJTL6-g3vI5Xx-8w).