
Forze dell'ordine in azione in centro a Monza
MONZA - Un ragazzo che è una maschera di sangue, altri che si picchiano in centro sotto l’Arengario, ragazzi ancora che assistono in cerchio. E poi le sirene della polizia, l’Esercito, due Volanti, i carabinieri, i vigili urbani, le ambulanze.
Sabato sera di tensione e violenza in centro a Monza.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Questura di polizia di Monza, un banale litigio sfociato in violenza. Due ragazzi da una parte, un milanese di 19 anni e uno del Varesotto di 24 da un lato, e due monzesi di 16 dall’altro. Un gruppetto che avrebbe innescato la reazione violenta dell’altro per uno sfottò sui vestiti indossati, dalle parole e insulti alle botte, una catena utilizzata come arma. Una decina di altri ragazzi ad assistere. I due ragazzi feriti, con 7 e 2 giorni di prognosi al pronto soccorso dell’ospedale San Gerardo di Monza.
I soldati dell’Esercito i primi a far scattare l’allarme, la polizia quella che identifica e denuncia i due responsabili (i monzesi) per lesioni.
I normali cittadini del sabato sera esterrefatti. Salvatore Russo, esponente ed ex consigliere della Lega: “Mi trovavo a passeggiare intorno alle 22.30 quando ho visto tutto, devo fare un plauso alle forze dell’ordine, sono intervenute tutte molto rapidamente e in maniera efficace, uomini giovani e molto motivati”.
Tutti italiani i contendenti e le vittime, nessuna baby gang come quella che aveva colpito in altre occasioni in centro. Ma Russo commenta: “Quando si assiste a episodi di bullismo sempre più frequenti nella nostra città, noi cittadini con senso civico dovremmo tutti reagire per avvertire le forze dell’ordine rapidamente e magari anche solo urlando far desistere i protagonisti di questi atti violenti attirando l’attenzione prima che la situazione possa degenerare”.