DARIO CRIPPA
Cronaca

Morto Pierluigi Tagliabue, ultimo Onassis della Brianza

Sovico, aveva 96 anni e apparteneva a una delle famiglie della più antica borghesia brianzola. Fece fortuna con la Lombarda Petroli, la storica raffineria di petrolio di Villasanta

Pierluigi Tagliabue con la moglie Marisa

Pierluigi Tagliabue con la moglie Marisa

Sovico (Monza e Brianza), 22 novembre 2024 – Era nato il 12 luglio di 96 anni fa. Una vita lunga e piena di soddisfazioni ma anche di battaglie, affrontate sempre con signorilità e l’understatement che gli derivavano anche dalla coscienza di appartenere a una delle famiglie della più antica borghesia brianzola.

È morto giovedì mattina l’ingegner Pierluigi Tagliabue, per una vita, con la sua Lombarda Petroli, la storica raffineria di petrolio di Villasanta, capace di riscaldare le case e dare energia a migliaia di Italiani e alle loro aziende.

La famiglia Tagliabue, che risaliva addirittura al Seicento, aveva trovato fortuna soprattutto nell’Ottocento, quando si era data al commercio di legna e carbone quando - raccontava l’ingegnere - uno di loro era rimasto ferito durante le Cinque Giornate di Milano in cui ci aveva rimesso anche una gamba.

Villa Reale

Diventati sostrai – venditori di combustibile – negli anni in cui i Savoia ancora frequentavano la Villa Reale, erano proprio i Tagliabue a occuparsi del suo riscaldamento. Poi la grande fortuna con gli accordi commerciali con i francesi della Total.

In mezzo i Tagliabue, che avevano tenute di caccia e proprietà anche all’interno del Parco di Monza e che furono i fondatori di quello che oggi è noto come lo Sporting Club, nato come ricovero dei cavalli della Monza bene, si erano trasferiti in un’antica villa nobiliare acquistata Sovico.

La fine della Lombarda Petroli, che negli anni d’oro dava lavoro a 250 persone, si era consumata alla fine degli anni Ottanta. Il mondo ormai stava cambiando. Per la famiglia di quelli che erano stati ribattezzati gli Onassis della Brianza (anche se il petrolio non lo avevano mai prodotto, ma solo raffinato e commercializzato) era giunto il momento di tagliare i ponti con il passato.

Il vino

I guai giudiziari che negli ultimi anni hanno toccato la Lombarda Petroli, sopravvissuta come deposito e squassata da un maxi sversamento doloso nel 2010, non c’entravano ormai più nulla con Pierluigi Tagliabue, che si era dato alla passione per un nuovo business, quello del vino, con l’intuizione del Brunello di Montalcino, si cui produceva ogni anno centinaia di bottiglie.

Le passioni 

Uomo di profonda cultura, per anni presidente della Pro Monza, Tagliabue negli ultimi anni si era dato alle ricerche storiche, scrivendo anche diversi libri, l’ultimo dei quali sui giardini della Villa Reale e su Ercole Silva di Biandrate, l’artista-giardiniere che aveva importato in Italia il cosiddetto “giardino all’inglese“.

I funerali

Domani mattina, sabato 23 novembre, alle 10.15 i funerali di Pierluigi Tagliabue saranno celebrati nella chiesa parrocchiale Cristo Re a Sovico. Le sue spoglie verranno poi trasferite nel cimitero Urbano di Monza. A dargli l’estremo saluto, ci sarà l’amata moglie Marisa, con la quale era sposato da 68 anni, i figli Alessandra, Francesca, Rinaldo e Benedetta, e decine di nipoti e pronipoti.