
Omicidio a Nova Milanese, uccisa Giovanna Chinnici (nel riquadro)
Milano, 24 ottobre 2024 – “Una tragedia, di grave violenza, che si è consumata a Nova Milanese, dove Giovanna è intervenuta coraggiosamente per difendere la figlia, che è rimasta ferita, da un'aggressione, con un coltello, da parte dello zio. Tutti noi la ricordiamo per la sua gentilezza e il suo impegno, e siamo profondamente addolorati per la sua scomparsa, in circostanze così drammatiche”. È quanto ha scritto sui social Giacomo Gilardi, sindaco di Cinisello Balsamo (Milano), Comune presso il quale aveva lavorato per anni Giovanna Chinnici, la 63enne uccisa ieri a Nova Milanese (Monza) dal cognato, dopo essere intervenuta per difendere la figlia di 28 anni che lo stesso zio voleva colpire con un coltello.
Giovanna Chinnici, ex educatrice dei nidi del Comune di Cinisello, era entrata in servizio nel 1980 e aveva concluso il percorso lavorativo nel 2021. “Persona solare, appassionata al suo lavoro e molto stimata”, si legge sul sito istituzionale del Municipio.
La donna era volontaria presso il circolo Arci di Nova Milanese, che ha voluto ricordarla con un messaggio: “Abbiamo ricevuto una terribile notizia che ci ha lasciato sconvolti e profondamente addolorati, è stata uccisa una dolcissima, amabile, intelligente, solare persona che ha collaborato come volontaria presso il nostro circolo nel coordinamento dei corsi di psicomotricità dedicati a bimbi. Negli occhi abbiamo il suo immancabile e meraviglioso sorriso che era il suo biglietto da visita”.