
In gestione al Comune rimarranno Galleria Civica servizi scolastici di via Camperio infopoint e biblioteca dei ragazzi
Dopo lunghe valutazioni, e un passaggio di proprietà studiato al millesimo, ora è ufficiale: il liceo classico e musicale Zucchi di Monza passa in gestione alla provincia di Monza e Brianza. Penultima tra le scuole monzesi a mancare: ora è solo il liceo artistico Nanni Valentini a rimanere in gestione al Comune tra gli istituti superiori cittadini. "L’ultima proposta che porteremo in Consiglio comunale, mi auguro non in tempi lunghi, sarà quella del trasferimento a Provincia anche del Nanni Valentini", assicura il vicesindaco e assessore al Patrimonio Egidio Longoni. A votare all’unanimità tutto il Consiglio comunale. "La ricostruzione di questo passaggio non è stata semplice - chiarisce Longoni -, in virtù di un lavoro che in particolare il Comune di Monza ha fatto, delegato anche un po’ alla Provincia. Con questo si è riusciti a definire una tabella di ripartizione in millesimi, molto dettagliata, che attribuisce gli spazi dell’immobile che restano in gestione al Comune per i propri altri servizi".
"Parliamo della Galleria Civica, dei servizi scolastici di via Camperio, dell’infopoint di piazza Trento e Trieste, della biblioteca dei ragazzi e della biblioteca civica. Per un totale di 281 millesimi su 698, pari a 3.448 metri quadri. Mentre la Provincia andrà in gestione diretta di 8.794 metri quadri, pari a 718 millesimi che corrispondono alla funzione scolastica del Liceo Zucchi. La difficoltà è stata sulle parti comuni da definire, su cui le spese saranno distribuite proporzionalmente". Si attende ora il completamento dei lavori sul tetto della scuola. Ristrutturato già per tre quarti, manca da ultimare l’ultimo quarto che dà sulla facciata frontale. È proprio questa porzione di copertura ad aver dato qualche tempo fa problemi, come denunciò in Consiglio comunale il consigliere di Forza Italia Massimiliano Longo, con un intonaco da cui sono caduti alcuni pezzi, e per cui erano state poste le transenne. L’opera non è stata ancora completata: non sono infatti bastati gli 800mila euro stanziati inizialmente. Arrivati ai tre quarti di rifacimento sono esauriti perché a mano a mano si sono aggiunte spese non previste per il consolidamento delle pareti dei tre lati del tetto già ristrutturato, che hanno portato il costo complessivo a superare il milione di euro. Si è trattato di lavori parecchio onerosi perché il tetto dello Zucchi è a due falde per ogni lato, per un totale di 8 falde da sostituire. Si potrà procedere appena si sblocca un nuovo stanziamento provinciale.