REDAZIONE MONZA BRIANZA

Più inclusione con l’educatore di plesso

A Monza, l'introduzione dell'educatore di plesso per gli alunni diversamente abili è un passo avanti nell'inclusione scolastica. Si valuta l'estensione del servizio in tutte le scuole, con un focus sulla valutazione scientifica dei benefici. L'investimento è significativo, ma necessario per garantire un'assistenza adeguata ai minori con disabilità.

A Monza, l'introduzione dell'educatore di plesso per gli alunni diversamente abili è un passo avanti nell'inclusione scolastica. Si valuta l'estensione del servizio in tutte le scuole, con un focus sulla valutazione scientifica dei benefici. L'investimento è significativo, ma necessario per garantire un'assistenza adeguata ai minori con disabilità.

A Monza, l'introduzione dell'educatore di plesso per gli alunni diversamente abili è un passo avanti nell'inclusione scolastica. Si valuta l'estensione del servizio in tutte le scuole, con un focus sulla valutazione scientifica dei benefici. L'investimento è significativo, ma necessario per garantire un'assistenza adeguata ai minori con disabilità.

Nuovi passi nell’assistenza agli alunni diversamente abili. Arriva l’educatore di plesso, quest’anno in forza all’istituto comprensivo di via Correggio, e su cui si sta valutando una possibile estensione graduale in tutte le scuole monzesi. "L’attività dell’educatore di plesso consiste in una modalità di assistenza educativa che prevede un lavoro non soltanto sull’alunno, ma anche sull’aula e sul personale docente e non solo, per creare un ambiente più inclusivo", chiarisce l’assessore al Welfare e alla Salute Egidio Riva. "Prima di introdurlo in tutte le scuole della città – continua – abbiamo scelto di investire su un processo di valutazione scientifica sui...