
Giovanni migliorò la vita delle massaie, il figlio e il nipote studiano “miracoli“ per la salute
Dal genio del fondatore è nato uno dei prodotti più amati e conosciuti al mondo: il dado Star. È la famosa tavoletta di carne inossidabile al trascorrere del tempo che oggi racconta il desiderio di benessere dell’Italia uscita dalla guerra e l’amore per la cucina.
Un’invenzione capace di attraversare i decenni e arrivare sin qui frutto del bernoccolo di Giovanni Nughes, il chimico sardo trapiantato in Brianza. Una parabola passata da un piccolo laboratorio creato a Genova, prima di costruire insieme a Danilo Fossati una delle aziende che hanno fatto la storia dell’agroalimentare in Italia e nel mondo. Era il 1948 quando ideò il doppio brodo, surclassando gli altri grossi marchi concorrenti con una formula innovativa che conquistò massaie e mercato.
E lo scienziato protesse il proprio segreto con un brevetto, poi ceduto a Star e lui si tenne le royalties. Il suo amore per alambicchi ed esperimenti è scritto nel Dna della dinastia Nughes.
Il figlio Francesco, una laurea in Farmacia, oggi ha 89 anni, e ha condensato tutto quel che ha imparato dal padre e nel corso della sua lunga vita di capitano d’impresa in giro per il mondo in una nuova creazione, un collagene speciale che questa volta promette di fare la differenza per "la salute di ossa e cartilagini".
Il campo è diverso, la nutraceutica, ma la passione è la stessa di quella del papà. Porta avanti l’impresa con il figlio, Giovanni, che non a caso si chiama come il capostipite.
"Ho lavorato a questa formula con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi lo usa", spiega Francesco. Un uomo d’altri tempi capace di coniugare etica e affari.
"In Star mio nonno veniva chiamato “Papà Nughes“ – ricorda Giovanni – quando qualcuno non riusciva ad arrivare a fine mese gli chiedeva aiuto e lui interveniva sempre".