CRISTINA BERTOLINI
Cronaca

Sant’Albino, l’ampliamento di Elesa: "Vogliamo verde, basta cemento"

"Più prati e meno capannoni", "Sant’Albino vuole verde, parchi, servizi e rispetto, non parole vuote e disprezzo. Basta cemento". E...

Uno degli striscioni di protesta

Uno degli striscioni di protesta

"Più prati e meno capannoni", "Sant’Albino vuole verde, parchi, servizi e rispetto, non parole vuote e disprezzo. Basta cemento". E ancora: "Elesa ci ruba la terra. Il Comune fa cassa e Sant’Albino muore". Questi gli striscioni comparsi all’ingresso del quartiere per rendere tangibile la rabbia dei cittadini di un rione che si sente fagocitato dal cemento e dimenticato. Non a caso gli striscioni di dissenso sono apparsi proprio alla vigilia del tour che l’assessora all’Ambiente, Irene Zappalà, ha organizzato con i residenti e con i tecnici di Elesa per mettere nero su bianco la strategia per le “famose” compensazioni che l’azienda deve offrire al territorio in cambio del suo ampliamento.

Da due anni e mezzo i cittadini hanno presentato una lista dettagliata di richieste, ribadita ieri a tecnici e assessora. Il Comitato di quartiere Sant’Albino/San Damiano chiede un filare di alberi su via Stucchi, dal lato dei campi di calcio (230 metri, per circa 50 piante), e un altro filare lungo il Canale Villoresi, tra via Sant’Albino e via Botticelli. Poi altre 20 piante sullo sbarco della passerella ciclopedonale, oltre alla sistemazione dell’area panchine, rimuovendo una parte dell’asfalto che crea calore e collegando la pista ciclopedonale lungo il Canale Villoresi. Chiesta anche una seconda area cani recintata. Da piantumare, inoltre, l’area verde tra la piscina e il supermercato Eurospin, soprattutto verso via Stucchi, come barriera antirumore (circa 20 piante), e verso la ciclopedonale. Nuovi alberi anche nei giardini di via Guardini, con relativo sistema di irrigazione.

"Come da impegno Elesa redigerà il progetto, in interlocuzione con i cittadini. In questo primo incontro - spiega l’assessora Zappalà - i tecnici hanno raccolto le richieste degli abitanti e si sono scambiati i contatti per un lavoro congiunto. Ci rivediamo prima dell’estate per definire il progetto e i costi di compensazione. L’obiettivo è realizzare gli interventi in estate". Secondo i primi accordi con l’azienda, ricordano i cittadini, erano previsti 990mila euro di compensazioni per il quartiere. Di questi, 120mila sono serviti per la pista ciclabile nel lato Sud dell’azienda, 160 per la ciclabile via Correggio/Stadio, ne restano 219mila per interventi diretti del Comune e 500mila per piantumazioni e altre opere nel quartiere.

Cristina Bertolini