GUALFRIDO GALIMBERTI
Cronaca

Don Samuele Marelli e i presunti abusi, la lettera del successore: “Vi spieghiamo i motivi del silenzio”

Paolo Sangalli, nuovo responsabile della pastorale giovanile cittadina, chiama i fedeli a fare quadrato: “Questo sia il tempo per ritrovarci uniti”

Don Samuele Marelli è accusato di abusi sessuali nei confronti dei ragazzi dell’oratorio

Don Samuele Marelli è accusato di abusi sessuali nei confronti dei ragazzi dell’oratorio

Seregno, 2 aprile 2025 – Una lettera a tutte le famiglie per offrire la propria versione dei fatti nella dolorosa vicenda di don Samuele Marelli, il sacerdote accusato di abusi sessuali su minori e, soprattutto, per sottolineare che non c’è stato alcun tentativo di nascondere i fatti. Anzi, molto si è fatto per aiutare le presunte vittime.

È l’iniziativa della comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno. Una lettera di poche righe scritta da don Paolo Sangalli e da tutti gli educatori dell’oratorio. Volutamente firmata dal responsabile della pastorale giovanile cittadina, il religioso che ha sostituito nel ruolo don Samuele Marelli, per riportare l’attenzione in positivo sulla realtà dei giovani e degli oratori. Luoghi del bene, dove si sono formate intere generazioni anche se, purtroppo, in questi ultimi giorni se ne parla solo per fatti di cronaca.

Sconforto e condivisione

“Le notizie ci disorientano – scrive don Sangalli -, ci preoccupano e ci fanno arrabbiare. Tra di noi ci sono persone che hanno molto sofferto, che ancora soffrono e che portano un grosso peso da tanto (troppo) tempo. Questo però sia il tempo per ritrovarci uniti, parlarne, anche arrabbiarci, se serve; urlare tutto il turbamento che portiamo nel cuore: pregare, se ce la sentiamo. Ma restiamo insieme. Il male divide, spezza; noi invece vogliamo dire che ancora crediamo nel bene. Non è facile, ma possiamo riuscirci solo insieme”.

Il sacerdote non tralascia nella sua mail il compito di spiegare i mesi di silenzio. Nessuno, salvo i diretti interessati, a lungo ha saputo qual era il vero motivo che aveva portato all’allontanamento di don Samuele dalla parrocchia.

I motivi del silenzio

I più, conoscendolo, erano portati a pensare a una sua crisi personale, magari a un innamoramento, che potesse far rimettere in discussione la sua missione educativa tra i giovani. Quando era sparito dalla parrocchia e dall’oratorio i fedeli erano stati invitati a pregare per un momento difficile e di riflessione. Il gossip si era scatenato, ma non aveva portato da nessuna parte. A distanza di oltre un anno dalla partenza di don Marelli, però, il vero problema è esploso.

“Il silenzio di questi mesi - precisa don Paolo Sangalli - ha permesso non solo lo svolgimento efficiente delle indagini, ma soprattutto che chi è più coinvolto in questa tristissima vicenda venisse accompagnato attraverso un percorso psicologico, psichiatrico e spirituale. Ci siamo affidati a esperti che stanno vivendo con noi momenti decisivi. E ci stiamo già attivando per creare spazi e tempi perché nessuno nella nostra comunità rimanga solo. Tanto abbiamo già fatto, ancora di più possiamo e dobbiamo fare. Noi ci siamo, con voi e per voi. Sempre. Vi vogliamo bene”.

Senza dubbio belle parole. Anche il suo predecessore, don Samuele, le ha sempre avute per tutti. Sono i fatti, ancora da provare e con indagini in corso, che ci diranno se erano sincere o di routine.