
Lorenzo Dossena al lavoro nel suo capannone di Monza
Monza - "Il mio compagno di banco correva nei kart e guardavamo i caschi dei vari piloti famosi. E anche a me, col motorino, piaceva avere il casco colorato". Erano gli anni dei paninari, ma "io non avevo bisogno dei vestiti firmati, mi bastava quello che sapevo fare con una bomboletta in mano. Anche se non sapevo disegnare". Lorenzo Dox Dossena i suoi primi esperimenti li ha fatti in cameretta. E "col casco personalizzato, in quel tempo, c’ero solo io. Al massimo li vedevi in televisione". Poi la passione è diventata un lavoro. E oggi il Dox, come ormai lo...