BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Tensione alla St, volano gli stracci

Richiesta al governo di ottenere spiegazione sulla gestione dei siti italiani. Poi lo scontro fra sigle

Il segretario della Uilm scrive ai ministri

Il segretario della Uilm scrive ai ministri

Bufera su St, a chiedere lumi al governo "sulla gestione degli stabilimenti italiani" a pochi giorni dall’incontro sulla crisi che investe il colosso dei semiconduttori, è Rocco Palombella, segretario generale di Uilm. Il sindacalista ha scritto ai ministri Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso e Marina Calderone per denunciare una situazione nei siti "sempre più preoccupante".

Il segretario ha messo il governo al corrente "di quanto sta avvenendo nei confronti dei rappresentanti e dei lavoratori iscritti alla Uilm ad Agrate e Catania con attacchi diretti e personali per denigrare la credibilità dell’organizzazione". Nel sito brianzolo "è stato documentato un atteggiamento gravissimo nei confronti di una nostra iscritta, costretta da una responsabile dell’area Risorse umane (querelata da Uilm Milano) a revocare l’iscrizione per scegliere un altro sindacato – a detta della stessa dipendente – “indispensabile per portare a termine una transazione per l’uscita dall’azienda“". Lunedì volantinaggio ai cancelli ha denunciato la situazione. C’è un secondo caso e cioè la sospensione dal lavoro del delegato che avrebbe minacciato di morte il segretario della Fiom Pietro Occhiuto il 7 marzo scorso, dopo un’assemblea. Un provvedimento disciplinare spiccato dal gruppo nei suoi confronti. Ma la ricostruzione dell’episodio è stata contesta dalla stessa Uilm.

St spiega che "la misura è prevista da un iter che scatta in base al codice interno di comportamento". Mentre sull’iscrizione a un sindacato o a un altro, il colosso del chip ribadisce "il pieno rispetto del diritto di associazione dei propri dipendenti, che decidono secondo le norme di legge in merito all’adesione a una organizzazione".

Bar.Cal.