STEFANIA TOTARO
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Monza Brianza

Rebecca Staffelli, tagga il video sessista della canzone di Mr Rizzus: giovane valtellinese assolto

La pubblica accusa aveva chiesto la condanna a versare 1000 euro di multa perché la diffamazione era aggravata dal mezzo dei social che l'aveva resa “Raggiungibile ad un numero illimitato di persone”. Il Tribunale di Monza ha invece ritenuto “la tenuità del fatto”

Rebecca Staffelli

Rebecca Staffelli

Monza, 4 Aprile 2025 - Assoluzione per "tenuità del fatto". Il Tribunale di Monza ha ritenuto non punibile Simone P., di Tirano in provincia di Sondrio, imputato di concorso in diffamazione per avere taggato sul profilo Instagram di Rebecca Staffelli, figlia del popolare personaggio del tg satirico "Striscia la Notizia", il video con gli insulti sessisti contenuti nella canzone del trapper Mr Rizzus.

Quest'ultimo, all'anagrafe Simone Rizzuto, 25enne monzese, è stato condannato lo scorso giugno a 10 mesi di reclusione con il rito abbreviato e al risarcimento dei danni con una provvisionale di 3mila euro alla parte civile.

La contestazione riguardava un brano pubblicato su Youtube dal trapper dal titolo «Non ci siamo», nel quale Mr Rizzus canta «20900 delinquenti, sco****o la figlia di Staffelli».

Nel 2019 Rebecca Staffelli, speaker radiofonica e ora anche volto televisivo, si era vista taggare sul suo profilo social il video da parte di un nickname sconosciuto che canticchiava la frase ingiuriosa invitando tutti a seguire l'indicazione sessista violenta fornita da Mr Rizzus nella sua canzone. E aveva deciso di presentare denuncia.

Per il coimputato di Tirano la pubblica accusa aveva chiesto la condanna a versare 1000 euro di multa perché la diffamazione era aggravata dal mezzo dei social che l'ha resa "raggiungibile ad un numero illimitato di persone". Per la difesa dell'imputato, invece, il giovane ha taggato solo la Staffelli, quindi andava assolto.