MANUELA MARZIANI
Cronaca

Altri guai al Mercato Ipogeo. La concessione è scaduta: "Ma non ci sarà lo sfratto"

Pavia, i rapporti si fanno ancora più tesi tra i nove commercianti e il municipio. L’assessore Moggi prova a stemperare: preservare nel rispetto delle norme

Il presidente della cooperativa Luigi Polzotto aveva fatto causa al Comune per le infiltrazioni e ora intende rìvolgersi al Tar

Il presidente della cooperativa Luigi Polzotto aveva fatto causa al Comune per le infiltrazioni e ora intende rìvolgersi al Tar

Pavia – "Non è in corso nessuno sfratto". L’assessore ai Lavori pubblici Alice Moggi prova a chiarire la polemica che riguarda i commercianti del Mercato Ipogeo ai quali il 1° aprile con una Pec è stato comunicato che la concessione della durata di 12 anni risalente al 2010 e prorogata dall’Amministrazione Fracassi fino al 31 agosto 2024 è scaduta. "Il Mercato Ipogeo è un’istituzione per Pavia – protesta Rocco Ferro, titolare di Under Victory – Firmerò qualunque carta per rimanere, anche se temo che ci siano poche speranze". Inaugurato nel 1961, il Mercato Ipogeo è stato il primo esempio di centro commerciale sorto in Italia. Nel corso degli anni la struttura ha perso molti esercizi, fino ad arrivare agli attuali nove commercianti che operano in una struttura rimodernata nel 2011 ma che presenta ancora non pochi problemi. Per questo motivo i rapporti tra la cooperativa che raduna gli esercizi, compresi due piccoli supermercati, e Palazzo Mezzabarba negli ultimi anni sono stati difficili.

"Se la sono legata al dito", hanno sospettato alcuni titolari. Alice Moggi, invece, sostiene che l’Amministrazione ha "la volontà di preservare un’importante area commerciale della nostra città, ma vuole farlo nel rispetto delle norme. È nostra intenzione procedere al più presto a nuovi bandi per la concessione degli spazi commerciali per dare, ove possibile, continuità alle attività, presumibilmente per singoli lotti, cosa che ci permetterebbe di gestire in modo più chiaro e trasparente i rapporti economici con i diversi commercianti".

Attualmente la cooperativa paga un canone annuo per la concessione e di recente ha offerto uno spazio anche all’Unicef, invitato a lasciare il posto che occupava in una parte del Mercato oggetto di ristrutturazione. "Non abbiamo comunicato ad agosto la scadenza della concessione – spiega Moggi – perché la proroga del 2022 introduceva una sorta di clausola che vincolava la scadenza alla presunta realizzazione di una nuova centrale termica a carico del Comune, che non era neanche prevista. Da una serie di approfondimenti normativo-giuridici e tecnici è emerso che tale vincolo non poteva ritenersi valido e che quindi la concessione era scaduta". Il presidente della cooperativa Luigi Polzotto che nel marzo 2024 aveva fatto causa all’ente per la mancata manutenzione che aveva provocato infiltrazioni d’acqua e danni agli impianti elettrici, ora intende rivolgersi al Tar.