MANUELA MARZIANI
Cronaca

Bus e treni lenti, piaga per gli universitari

Udu Pavia dimostra con 250 intervistati che i trasporti fanno perdere le lezioni

Udu Pavia dimostra con 250 intervistati che i trasporti fanno perdere le lezioni

Udu Pavia dimostra con 250 intervistati che i trasporti fanno perdere le lezioni

Arrivano da tutto il Pavese ma anche da Milano, Alessandria o Como. E per raggiungere l’Università usano treni o bus che nel 91,6% dei casi sono in ritardo. Quindi non trovano posto a lezione o ne pèrdono una buona parte. Il dato emerge da un questionario che Udu Pavia ha somministrato agli studenti pendolari. Dei 250 universitari intervistati il 58,8% lamenta ritardi di 11-20 minuti durante il viaggio, il 13,3% di 21 o 30 minuti. Ma c’è pure chi accusa ritardi di un’ora, per il 66,9% dovuti a problemi tecnici o guasti su spostamenti che per il 44,8% durano oltre 60 minuti. "Soprattutto per chi è iscritto ai primi anni – commenta Massimiliano Farrell (nella foto), referente di Udu che ha presentato i dati con il Mobility manager dell’Ateneo Davide Barbieri, l’assessore alla Mobilità Alice Moggi e il presidente dei pendolari Mi.Mo.Al Franco Aggio – arrivare tardi significa non riuscire a seguire la lezione, perché diversi corsi prevedono la frequenza obbligatoria". Sono oltre 11mila gli studenti fuori sede e il 72% degli interpellati ammette che il prezzo del trasporto non vale la qualità del viaggio. "Per il trasporto urbano abbiamo l’Unipass, abbonamento a prezzi agevolati – aggiunge Farrell – per cui l’Università mette a disposizione 960mila euro l’anno e il Comune 38mila. Da sempre chiediamo a Palazzo Mezzabarba di aumentare la somma stanziata perché non riusciamo a rispondere a tutte le richieste di abbonamento. Sul servizio extraurbano invece non ci sono agevolazioni, ma solo ritardi e disservizi. Affronteremo il problema con la Regione".

M.M.