MANUELA MARZIANI
Cronaca

Pavia, pronti 45 appartamenti dell'Aler

Le opere sono costate un milione e 880mila euro

Appartamenti Aler (Torres)

Pavia, 4 febbraio 2017 - I lavori sono stati ultimati e 45 appartamenti di proprietà di Aler sono pronti per essere assegnati ad altrettante famiglie in difficoltà. Un problema che a Pavia riguarda circa 800 nuclei in lista d’attesa per avere un alloggio pubblico. E altri se ne aggiungeranno, visto che nei prossimi mesi sono diversi gli sfratti esecutivi programmati. Per dare una risposta a chi vive con una spada di Damocle sulla testa, l’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale di Pavia e Lodi ha effettuato interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al rifacimento degli impianti elettrici, termici ed idricosanitari di alcune case inagibili dislocate in 15 immobili. Le opere sono costate un milione e 880mila euro, in gran parte finanziate dalla Regione e per 297mila euro a carico di Aler. La parte più consistente degli alloggi rimessi a nuovo si trova in viale Sicilia 69, ma altri sono al Colombarone, in via Aselli, in via Canton Ticino e via Strada Persa. «Dal 2015 – ha ricordato il presidente di Aler Franco Bettoni – su un patrimonio di 10.578 alloggi ne abbiamo ristrutturati 208, oltre 300 dal 2014. Se avessimo più soldi potremmo fare di più, ma il momento è difficile anche per noi».

Ora questi 45 appartamenti saranno messi a disposizione del Comune che deve chiamare le famiglie in graduatoria e proporre l’assegnazione. «A Pavia il fabbisogno abitativo è notevole – ha aggiunto il direttore generale Alfonso Mercuri –, per questo motivo otto mesi fa abbiamo sistemato 56 appartamenti a Pavia, adesso questi 45 e presto (a marzo sarà pubblicato il bando) saranno effettuati lavori in altri 48 alloggi».

Ma in alcuni casi, chi non riesce ad avere una casa, se la prende con un atto d’imperio. Sono 6 le occupazioni abusive in atto in provincia di Pavia e 4 quelle della provincia di Lodi. Colpa della crisi, alla quale in gran parte va addebitata la morosità che a Pavia è del 17%, mentre a Lodi raggiunge il 24%. «Cerchiamo di distinguere tra chi non vuole versare l’affitto e chi non può pagare perché ha perso il lavoro – ha proseguito Mecuri –. Nel primo caso interveniamo, nell’altro siamo pronti a dare una mano». L’azienda per sostenere le spese delle utenze a cominciare da quelle per il riscaldamento, la quota più elevata che un inquilino Aler deve sostenere, nel 2016 ha messo a disposizione un fondo di 150mila euro e altrettanti si troveranno nel bilancio 2017. «Una commissione composta anche dai Comuni valuterà caso per caso – ha concluso Mercuri – e cercherà di aiutare chi si troverà in difficoltà».