REDAZIONE PAVIA

Sarà dismesso il servizio dell’asilo nido comunale

Il Comune di Stradella ha deciso di dismettere il servizio di asilo nido di PIERANGELA RAVIZZA

L’entrata dell’asilo

Stradella, 21 gennaio 2016 - Tutto deciso e soprattutto, come suol dirsi, «nero su bianco» come scritto a chiare lettere sul Dup, documento di programmazione, approvato a fine dicembre. Il Comune di Stradella ha deciso di dismettere il servizio di asilo nido che, tuttavia, non scompare, ma viene privatizzato nel senso che, anche se non ufficializzato (serve, comunque, un bando di gara) l’asilo nido dovrebbe essere assegnato ad una fondazione già attiva nel comparto.

In questo modo il Comune punta ad un risparmio nei costi di un servizio che, pur essendo in deficit, non sta, però, peggio di altri come il trasporto scolastico dove, a mala pena, con le tariffe si recuperano il 20% delle spese. «Un errore» secondo il gruppo di minoranza «Strada Nuova per Stradella». «Qualcosa di già deciso prima ancora delle ultime elezioni» ribatte il gruppo «Prima Stradella», ma di fatto è uno dei primi casi dove è l’ente pubblico a decidere di rinunciare a gestire un servizio che, comunque e un po’ ovunque, è in forte crisi. Almeno in Oltrepo Pavese i bambini sotto i tre anni non vanno o vanno poco all’asilo nido od in altre strutture. Motivo? Ci sono tanti nonni che sopperiscono, a costo zero, a questa esigenza e ci sono, rispetto al resto della provincia di Pavia, pochi bambini sotto i 3 anni: meno di un quinto del totale provinciale che assomma a 13.463 unità. Come emerso in una minuziosa indagine pubblicata alcuni mesi or sono, in provincia di Pavia sono operative 129 strutture destinate alla prima infanzia con una disponibilità complessiva di 3.826 posti. Due terzi o poco più delle strutture sono private, nel distretto di Pavia sono 67 contro le 36 della Lomellina e le 26 dell’Oltrepo Pavese.

Nel 2014 in media una struttura su tre di quelle aperte da un anno, in Oltrepo Pavese è andata in crisi. Motivo: mancanza di utenza. Non a caso mentre nell’ambito di Certosa di Pavia che raggruppa più Comuni fra Pavia e Milano, il numero di posti e di richieste per l’asilo nido, dal 2006 allo scorso anno, è raddoppiato passando da 265 a 446 posti, nell’ambito di Broni che comprende diversi Comuni dell’Oltrepo nord orientale, Stradella, compresa, le liste di attesa sarebbero scomparse perchè non c’è stato un incremento di domanda. Insomma dati, ricerche ed analisi farebbero apparire una situazione in cui l’asilo nido – almeno in certe zone e ad esempio Stradella – non riscuote particolare appeal. Secondo alcuni, più che per effetto di abitudini dipende da tariffe troppo care in tempi di crisi.