
Una manifestazione antifascista a Pavia
Pavia, 7 febbraio 2018 - Proseguono le indagini della polizia sulla presunta aggressione squadrista. E intanto oggi sarà un’altra serata blindata in città, per il presidio “Fermiamo l’invasione razzista” contrapposto all’iniziativa “Foibe: io non scordo” organizzata come ogni anno il 7 febbraio dall’associazione culturale Recordari. La polizia ieri ha sentito altri testimoni diretti di quel che è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. In questura sono stati ascoltati due giovani nordafricani che facevano parte del gruppetto di cinque ragazzi che sarebbero stati picchiati. Digos e squadra Mobile stanno vagliando le testimonianze, delle vittime e di altri testimoni, e cercando riscontri nelle immagini delle telecamere, per chiarire l’accaduto e identificare i responsabili.
Anche se il tutto ha avuto inizio in un locale, secondo i coinvolti non si sarebbe trattato solo di una rissa, come ne accadono purtroppo nelle nottate della movida in centro storico, ma di un vero e proprio pestaggio da parte di estremisti di destra, come peraltro già accaduto anche in precedenti occasioni. E proprio l’aggressione ai cinque giovani di origine nordafricana, tra cui il 21enne Salem Bikarbas, che per primo ha denunciato l’accaduto sul web, ha portato il “Movimento Pavia” (organizzazione della quale fa parte l’Assemblea per il diritto alla casa) a organizzare per oggi una contro-manifestazione nei confronti di quella che viene definita "un’adunanza fascista". Ma se la manifestazione in memoria delle foibe è autorizzata (dalle 21 in piazza Italia), l’iniziativa antirazzista non ha ottenuto l’autorizzazione dalla Questura, proprio perché la piazza è già occupata. "La Questura - confermano dal Movimento Pavia - vieta il presidio antifascista in piazza Italia e autorizza i fascisti a manifestare, con la scusa delle foibe, a pochi giorni dall’atto terrorista di Macerata e dall’aggressione squadrista ai danni di ragazzi di origine magrebina. Non tolleriamo che quegli stessi personaggi che hanno aggredito dei ragazzi per il colore della loro pelle e quelle organizzazioni che hanno dato copertura politica, esplicita o implicita, al razzista di Macerata possano manifestare liberamente".
Nonostante il divieto dalla Questura, gli organizzatori confermano la contro-manifestazione, dalle 18.30. "Ci è stata proposta un’altra piazza in alternativa - dicono dal Movimento Pavia - ma non ci sono alternative: l’unica alternativa è che vietino la manifestazione dei fascisti. Non abbiamo intenzione di fare cose violente, ma saremo lì con la certezza di essere nel giusto, perché è una questione di umanità e di civiltà. Non si devono trattare civilmente gli incivili, la storia dovrebbe averlo insegnato". Da parte dell’associazione Recordari, nessuno vuole esprimersi in merito alle polemiche contro la loro iniziativa. "Faremo la manifestazione - si limitano a dire dall’associazione Recordari - in maniera pacifica e composta. E cogliamo l’occasione per invitare la cittadinanza e anche le istituzioni cittadine, che spesso sembrano dimenticarsi di questa pagina di storia".