Il rapporto relativo agli indicatori e i livelli minimi di trasparenza del servizio delle 42 tratte ferroviarie della Lombardia costantemente monitorate – che al superamento della soglia dello standard del 10% danno diritto a un indennizzo per i titolari di abbonamenti mensili e annuali – non rivela come siano andate le cose nel 2024. Il report indica infatti gli obiettivi annuali per le singole tratte ma al consuntivo con relativo bilancio figura solo un “n.d“.
"Non riusciamo a capire che senso abbia rispettare la scadenza contrattuale della pubblicazione dei dati – commenta Franco Aggio, presidente dell’associazione MiMoAl che rappresenta i pendolari della Milano-Mortara – se poi i dati stessi non sono consolidati. L’unica cosa certa è una sensazione di presa in giro. Trenord è formalmente a posto perché pubblica i dati entro la scadenza fissata ma l’aspetto più importante, ovvero l’analisi delle cifre per valutare i servizi, non è disponibile perché non ancora certificato dalla Regione. In altre parole, cittadini e viaggiatori vengono trattati da fessi".