
È nota come la "dottora dei poveri", ma è stata anche tra i giovani ricercatori che lavorarono nel laboratorio...
È nota come la "dottora dei poveri", ma è stata anche tra i giovani ricercatori che lavorarono nel laboratorio di patologia generale dell’Università di Pavia, diretto dal premio Nobel per la medicina Camillo Golgi. Nel centenario della sua morte, ad Anna Kuliscioff la fondazione a lei intitolata e l’Università hanno dedicato un convegno e una speciale visita guidata al museo Camillo Golgi.
Era stato lo scienziato che ha evidenziato all’interno del sistema nervoso alcune cellule che avevano particolare impulso, infatti, a volere Anna. Era il 1885 e la donna nata in Crimea da una ricca famiglia ebrea di commercianti, si trovava a Napoli per studiare medicina. Arrivata a Pavia, ha collaborato con una propria ricerca sulle origini batteriche della febbre puerperale. Impegnata in politica, sostenitrice del voto alle donne, però, la scienziata che all’epoca era ancora studentessa e stava preparando la tesi di laurea, è stata osteggiata da una parte del mondo accademico che la riteneva una sovversiva e "pericolosa rivoluzionaria".
Per lei si sono persino sfidati a duello due studenti universitari: Achille Monti, che ha attaccato le "cariatidi" dell’ateneo pavese per volere il trasferimento di Kuliscioff e Camillo Broglio che le difendeva. La sfida si è risolta con un duello che ha avuto come padrino Filippo Turati, il futuro politico che sarebbe diventato anche compagno di Anna Kuliscioff. A causa del duello Monti è stato sospeso dal collegio Ghislieri per un anno e le sue votazioni sono crollate, mentre Anna è stata costretta a tornare a Napoli. Arrivata a Milano ha aperto un ambulatorio gratuito che offriva assistenza ginecologica alle donne povere.
M.M.