
Alle porte del capoluogo potrebbe sorgere una distesa di 17.352 pannelli con l’impianto fotovoltaico a terra
Alle porte della città, dove c’era il riso, potrebbe sorgere una distesa di 17.352 pannelli solari. Tre i diversi lotti proposti dalla Renantis Solutions che ora il Parco del Ticino e l’Amministrazione comunale cercano di bloccare. Lunedì sera l’assessore all’Ambiente Lorenzo Goppa con Patrizio Dolcini di Legambiente e la consigliera regionale M5s Paola Pollini hanno incontrato in una sala gremita il Comitato di Fossarmato, nato per ostacolare la realizzazione dell’impianto fotovoltaico a terra, in fase di valutazione in Provincia.
"Siamo contrari al progetto – ha detto Goppa – perché non sarebbe a norma di legge e presenta diverse criticità, oltre a essere molto approssimativo". Parco del Ticino e Comune hanno revocato il placet inizialmente espresso (Palazzo Mezzabarba in realtà non si era detto favorevole, ma i promotori avevano fatto valere la regola del silenzio assenso, ndr) e ieri Renantis ha risposto punto per punto sul progetto partito in sordina e poi cresciuto. La prima richiesta infatti era “Pavia 1“: 4.368 pannelli su 4,62 ettari. Il Parco si è espresso, ma poi ha scoperto che esisteva pure un “Pavia 2“ da 3,02 ettari dove posizionare 3.408 pannelli e un “Pavia 3“ da 7,84 ettari e 9,576 pannelli.
"Ricostruendo l’intero iter con non poche difficoltà – ha aggiunto Goppa – siamo riusciti ad appurare l’esatta dimensione di un impianto che non porterebbe alcun beneficio ai pavesi, che non avrebbero risparmi in bolletta. La società produrrebbe energia e la rivenderebbe. Sarebbe un business".
Né il Comune né i cittadini sono contrari al fotovoltaico: "È la giusta soluzione – sempre Goppa – ma bisogna collocare i pannelli sui tetti e nei parcheggi, non consumare suolo agricolo. Noi vogliamo puntare sulle comunità energetiche, invece proprio ieri è arrivata una nuova richiesta per un impianto fotovoltaico a Cascina Bellaria".
Esistono società che pagano esperti perché individuino agricoltori in difficoltà ai quali dare pochi euro per i loro terreni da trasformare in impianti fotovoltaici. "Pavia 1, 2 e 3 insisterebbero in parte sul territorio di Pavia e in parte su quello di Cura Carpignano: parleremo con il Comune confinante. Nel frattempo cercheremo di lavorare anche con la Provincia, che dal 2019 ha bocciato un solo progetto".