UMBERTO ZANICHELLI
Cronaca

Ponte sul Ticino. Ricorso al Tar frena le rampe

Una storia davvero infinita. Una delle aziende che hanno partecipato al bando di gara per l’assegnazione dei lavori della...

Una storia davvero infinita. Una delle aziende che hanno partecipato al bando di gara per l’assegnazione dei lavori della...

Una storia davvero infinita. Una delle aziende che hanno partecipato al bando di gara per l’assegnazione dei lavori della...

Una storia davvero infinita. Una delle aziende che hanno partecipato al bando di gara per l’assegnazione dei lavori della viabilità di accesso, che renderà fruibile il nuovo ponte sul Ticino che è già stato ultimato, ha depositato ieri un ricorso al Tribunale amministrativo regionale. A presentarlo è stata la Vicos Vigevano Costruzioni, capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese con la Colombo Severo. L’ipotesi è che la presenza di vizi documentali. "In seguito ad un accesso agli atti – fanno sapere in una nota i legali dell’azienda vigevanese – l’impresa ha riscontrato la presenza di vizi di illegittimità dell’operato della commissione giudicatrice che a suo avviso sarebbe tali da condurre al conseguimento dell’aggiudicazione della gara". I vizi riguarderebbero delle evidenze documentali già segnalate alla Provincia con due inviti all’autotutela uno dei quali non ha avuto riscontro.

"Questi inviti – sottolineano i legali della Vicos – sono stati inoltrati con l’obiettivo di consentire alla Provincia di riconvocare la commissione per effettuare le necessarie ed opportune verifiche". Il ricorso al Tar a questo punto è stato giudicato non più proscratinabile e ieri è stato notificato. "Il documento verrà depositato entro i prossimi 15 giorni. L’auspicio – concludono i legali di Vicos – è che la Provicia opti per un intervento in autotutela".

A questo punto gli interventi per la realizzazione delle rampe, in origine previsti per l’estate, rischiano concretamente di slittare in avanti spostando con esso la possibilità di apertura del viadotto.

U.Z.