STEFANO ZANETTE
Cronaca

Pavia, produzione industriale in crescita

Il quadro tracciato da Camera di commercio e altri osservatori evidenzia dati positivi nel terzo trimestre

Il segretario generale Luigi Boldrin

Pavia, 20 novembre 2020 - Il rimbalzo estivo non ha compensato il crollo del primo lockdown. L’analisi congiunturale della produzione industriale realizzata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio di Pavia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Regione, Confindustria e Associazioni artigianato, per il terzo trimestre (luglio-agosto-settembre) 2020, registra dati più che positivi nel raffronto col trimestre precedente (aprile-maggio-giugno).

"La produzione è cresciuta del 12% - riporta l’analisi camerale diramata ieri - il fatturato del 7,4% mentre gli ordini, sia interni che esteri, hanno raggiunto il 19%". Ma nel raffronto con lo stesso periodo dell’anno precedente il dato resta negativo (-9,4%), con un calo quasi dimezzato rispetto al -18,4% del secondo trimestre, ma ancora meno contenuto della media regionale (-5,2%).

«Ampliando il periodo di riferimento - riferisce ancora l’analisi - la performance del comparto manifatturiero pavese è allineata a quella lombarda: la variazione tendenziale media della produzione industriale nei primi 3 trimestri del 2020 si attesta, in entrambi i casi, intorno al -12%" (-12,3% il dato pavese, -12% la media lombarda). Per quel che riguarda l’artigianato, la provincia di Pavia si conferma il fanalino di coda lombardo: "Il comparto artigiano della provincia di Pavia - riporta ancora l’analisi della Camera di commercio - segue la tendenza generale, mostrando nel terzo trimestre 2020 il rimbalzo dei dati congiunturali (produzione +24%) e il parziale recupero di quelli tendenziali, che restano su valori negativi (produzione -10,4%). Nei 3 trimestri, la contrazione tendenziale media della produzione artigiana è del 16,8%, peggior risultato in Lombardia (media regionale -14,2%)".

Circa i dati del Registro imprese camerale, le nuove aperture nel terzo trimestre mostrano dati simili allo stesso trimestre dell’anno precedente (507 contro 518) mentre le chiusure (cessazioni non d’ufficio) si discostano del 12% (406 contro 460). Ma il bilancio imprenditoriale del terzo trimestre chiude in positivo, con un saldo di 101 unità e un tasso di crescita dello 0,2%. "In questo momento così difficile per il sistema economico provinciale, la Camera di commercio - commenta il segretario generale Luigi Boldrin - ha cercato di essere vicina alle imprese realizzando, in collaborazione con Regione e Unioncamere Lombardia, misure di sostegno".