
Lo striscione fuori dal Copernico di Pavia
Pavia – “Fuori la guerra dalla scuola”. Ieri lo striscione era appeso sulla cancellata del Liceo Copernico, dov’era in programma la cogestione. La protesta con volantinaggio e discorso al megafono è stata organizzata dal Fronte della gioventù comunista perché era stata organizzata una conferenza dov’era invitato un ufficiale delle Forze Armate, presenza che gli studenti hanno contestato. “In questi giorni – ha commentato Riccardo Di Cosmo della Fgc – stiamo assistendo a un processo di compenetrazione tra mondo dell’istruzione, università e scuole col mondo della guerra. Sembra che si vogliano piegare gli interessi degli studenti a quelli dei conflitti”.
“Vediamo una crescente accettazione della presenza delle Forze Armate nei luoghi dell’istruzione e questo è gravissimo”, hanno aggiunto i ragazzi di Fridays for future. Al centro della protesta non tanto il ruolo o la biografia dell’ammiraglio della Marina Militare, quanto il metodo.
“Tutte le classi sono state obbligate a partecipare all’incontro – ha aggiunto Pietro Losio di Fridays for future – e la cogestione che dovrebbe essere pensata dagli studenti viene sempre più organizzata dall’alto. In questo caso poi, secondo alcune voci che si rincorrono, l’incontro sarebbe stato organizzato con un intento quasi repressivo perché nel corso dell’ultima cogestione sarebbe accaduto qualcosa che non doveva accadere”. Dietro a questa giustificazione, i ragazzi leggono la volontà di far entrare nelle scuole il militarismo e puntano il dito contro “il dirottamento di fondi dalla transizione energetica alla guerra”.