
Da sinistra: il consigliere regionale Claudio Mangiarotti e Paolino Donato Bertorelli, sindaco di Menconico
Il 43% dei comuni della provincia di Pavia (79 in totale) sono a rischio spopolamento. La situazione più critica è in Oltrepò, dove soltanto Stradella, Portalbera, Bastida Pancarana, Rivanazzano e Retorbido non temono il calo di abitanti, mentre quasi tutto il resto del territorio collinare e montano è talmente in crisi che a Mornico Losana, dove sono stati persi 150 abitanti negli ultimi 20 anni, la nascita di tre bambini all’inizio del 2025 ha fatto scattare la festa.
E della preoccupante tendenza allo spopolamento che sta interessando le zone più isolate della regione, in particolare la bassa montagna dell’Oltrepò pavese, con conseguenze significative per la vitalità delle comunità locali, l’economia e la preservazione del territorio, si è parlato giovedì. Nel corso della commissione speciale per la valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine presieduta dal consigliere di Fratelli d’Italia, Giacomo Zamperini, su richiesta del consigliere regionale Claudio Mangiarotti, si è svolta un’audizione con Paolo Donato Bertorelli, sindaco di Menconico.
"Dobbiamo combattere lo spopolamento per tenere viva e ben mantenuta la nostra montagna – ha detto Mangiarotti –. Per questo è fondamentale offrire servizi che rispondano alle esigenze quotidiane degli abitanti e creare opportunità di lavoro. Solo così possiamo permettere ai giovani di rimanere sul territorio e di contribuire alla custodia e alla valorizzazione delle nostre montagne, che sono un patrimonio inestimabile".
Nel corso dell’audizione sono emerse le possibili soluzioni allo spopolamento, come il potenziamento dei plessi scolastici esistenti per garantire la continuità educativa, il supporto agli anziani attraverso l’implementazione della telemedicina, e un programma di incentivazione per lo sviluppo di attività produttive locali, come l’agricoltura, il turismo e l’artigianato. Si è anche parlato dell’importanza di adottare politiche che favoriscano la permanenza dei giovani sul territorio e la valorizzazione del paesaggio montano.
In tal senso, uno dei progetti più discussi è stato quello del maggiordomo rurale, un servizio innovativo che potrebbe offrire supporto alle famiglie delle aree più isolate, contribuendo a mantenere vive le comunità montane. "È necessario intervenire con azioni concrete e immediate per fermare questo declino e garantire un futuro per le nostre comunità montane" ha concluso Giacomo Zamperini.
M.M.