
In tanti hanno assistito all’investimento accaduto in via Gravellone all’incrocio con via Po
San Martino Siccomario (Pavia), 3 aprile 2025 – Dovrà rispondere penalmente non solo di omissione di soccorso e di lesioni personali colpose, ma anche di guida senza patente e pure di simulazione di reato, per aver denunciato un finto furto dell'auto. D.R., 29enne di Pavia, è stato identificato dai carabinieri come l'automobilista alla guida della Toyota Yaris che nel pomeriggio di martedì 1 aprile, in via Gravellone a San Martino Siccomario, ha investito la bicicletta con in sella una donna 32enne nigeriana che trasportava anche il figlio di 9 anni, finiti entrambi in ospedale, per fortuna non in pericolo di vita.
Il ruolo dei testimoni
L'auto, che dopo l'urto aveva proseguito la corsa in direzione di Pavia, era stata vista da diversi testimoni che ne avevano riferito marca e modello ai militari intervenuti sul posto per i rilievi del sinistro, che avevano poi acquisito le immagini delle telecamere presenti all'incrocio semaforico di via Gravellone con la strada che porta alla frazione Rotta, risalendo così alla targa.
Simulazione di reato
Nel frattempo il presunto responsabile aveva contattato i carabinieri per denunciare il furto dell'auto. Ma i militari, al termine degli accertamenti lo hanno deferito all'autorità giudiziaria, in stato di libertà, anche per la simulazione del reato del furto, oltre alle altre ipotesi di reato per aver ferito e non soccorso la donna e il figlio in bicicletta, peraltro guidando anche senza patente.