
Chiara Poggi (Ansa)
Il profilo del DNA sui margini e sotto le unghie della vittima. Prova scartata come inutilizzabile nel processo d'Appello Bis e poi riportata alla luce una prima volta dalla difesa con la precedente indagine, tra le fine del 2016 e i primi mesi del 2017, con indagato Andrea Sempio, la nuova consulenza della difesa di Stasi ha evidenziato che le tracce repertate e rivalutate con nuove tecnologie sono "straleggibili" e per 2 campioni su 9 non escludono la corrispondenza con il cromosoma Y di Sempio, raccolto però nelle indagini difensive da reperti abbandonati: per un nuovo confronto la Procura ha disposto il prelievo del Dna al quale l'indagato è stato sottoposto oggi.