SARA BALDINI
Cronaca

Fisioterapia da Tirano a Sondalo. “Così si penalizzano le persone più fragili”

La presa di posizione della Cgil di Sondrio e del Sindacato pensionati contro il riassetto deciso dall’Asst Valtellina e Alto Lario sul territorio

Sondalo, l'ospedale Morelli

Sondalo, l'ospedale Morelli

Tirano, 2 aprile 2025 – Non contiene una soluzione o una richiesta, ma è intrisa di amarezza la nota di Cgil Sondrio e dello Spi, il sindacato pensionati della Camera del Lavoro. “Il vero rischio, ancora una volta, è che sempre maggiore sarà il ricorso al privato, per chi, chiaramente, se lo potrà permettere”, scrivono.

Il riferimento è alle più recenti decisioni adottate dalla nuova direzione dell’Asst Valtellina e Alto Lario che prevedono, seppure temporaneamente, lo spostamento a Sondalo dei servizi di Fisioterapia erogati nel presidio sanitario di Tirano (gli spazi dell’ex ospedale necessitano di interventi strutturali di una certa entità) e il concentramento da ieri, all’ospedale di Sondrio, degli interventi di chirurgia senologica finora effettuati anche al Morelli.

“Queste decisioni mettono in ulteriore difficoltà, innanzitutto, gli utenti dei servizi. Pensiamo, in particolare, a quanto è emerso rispetto al trasferimento dei servizi di fisioterapia da Tirano a Sondalo, che indeboliscono ulteriormente una già fragilissima sanità territoriale – scrive la Cgil –. Non è pensabile o condivisibile che a causa di una ristrutturazione dei locali venga trasferito un servizio tanto importante per la cittadinanza, minando l’assistenza a chi era finora in grado, specie persone fragili, di recarsi in autonomia in riabilitazione”. Anche chi ha pensato di rivolgersi a Sondrio si trova in grande difficoltà, per le liste d’attesa lunghissime.

Quanto allo spostamento di tutti gli interventi chirurgici di senologia a Sondrio, la motivazione data dalla dirigenza, di “razionalizzazione” e spostamento soltanto di uno dei tasselli di cui è composta la Breast Unit, viene rigettata dal sindacato che lamenta “un ennesimo impoverimento della nostra sanità pubblica e, nella fattispecie, di un presidio, il Morelli, tanto importante per la realtà sanitaria provinciale”. La considerazione finale è impietosa. “Regione Lombardia afferma che si stanno potenziando i servizi, utilizzando i fondi del Pnnr – conclude il sindacato –. L’amara realtà è che si sta andando in senso contrario”.